ANSA ROMA - Walter Veltroni candida il prefetto Achille Serra nelle liste del Pd alle prossime elezioni. “Con lui- spiega a Radio Anch’io - ho lavorato in questi 5 anni da sindaco e ne ho una grande stima. La candidatura di Serra risponde al nostro sforzo per un grande rinnovamento delle liste e del Parlamento”. “Sono onorato e orgoglioso, prima di tutto per le parole che il segretario Veltroni ha usato nei miei confronti, parlando di lealtà, che è nota, e di professionalità che lascio giudicare agli altri”. Lo ha detto il prefetto Achille Serra, a Catanzaro. “Sono orgoglioso di questa candidatura perché penso che Veltroni possa essere veramente il nuovo - ha aggiunto Serra all’ANSA - e quando parlo di nuovo non intendo riferirmi alla sua esperienza politica, ma il nuovo è l’idea nuova che mi ha interessato e mi interessa. Se penso all’idea e al programma che ho sentito ieri, sono convinto che si possa e si debba dare un contributo per questo Paese. Io ce la metterò tutta. Sono, in ogni caso assolutamente convinto, che ci siano le condizioni per lavorare e lavorare bene”. “Non posso confermare la candidatura in Campania - ha detto ancora Serra - perché come ha detto il segretario si tratta di una decisione che si deve ancora assumere. Mi auguro che, come lui ha detto, la si possa vedere assieme”.
La Destra: STASERA A MATRIX la SANTANCHE’
26 Febbraio, 2008

Il candidato premier de La Destra, Daniela Santanchè, questa sera sarà ospite del salotto televisivo di Enrico Mentana “MATRIX”, in onda su Canale 5 alle 23.55.
Berlusconi: Un voto all’Udc è un voto per Veltroni…
26 Febbraio, 2008ANSA ROMA:
Un voto per l’Udc “é un voto per Veltroni”. Silvio Berlusconi è ormai in guerra aperta con Pier Ferdinando Casini, che ironico ribatte: “Consigliamo a Berlusconi di vivere serenamente la nostra crescita politica tra i moderati italiani. Ormai parla solo dell’Udc, distribuendo falsi sondaggi e spiegando che siamo come Veltroni. Lo ringraziamo della pubblicità, ingannevole ma gratuita…”.
E di pubblicità ingannevole parla anche il Cavaliere, questa volta prendendosela con il Pd di Veltroni, che “diffonde sondaggi artefatti e non veritieri, dandoci solo 6 punti di distacco mentre ne abbiamo 10. Noi siamo al 46,4 per cento, loro al 36,4. E l’Udc, che loro danno al 6 per cento, in realtà per noi è al 3,8″. La campagna elettorale entra nel vivo e Berlusconi è sempre più convinto di vincere con larga maggioranza.
“Quindi - assicura - avremo il dovere di governare senza nessuna grande coalizione, senza nessuna larga intesa”. Intanto, il Cavaliere lancia le prime candidature eccellenti del Pdl: il generale, ex comandante della Guardia di Finanza, Roberto Speciale, la giornalista Fiamma Nirenstein, l’ex governatrice a Nassirya Barbara Contini, la portavoce del Family day Eugenia Roccella, oltre ad una “pattuglia di valenti imprenditori”.
Il Cavaliere dispensa molte delle sue energie nel picconare il partito di Casini. “Molti dirigenti dell’Udc sono passati con noi - garantisce - e molti elettori dell’Udc voteranno per noi”. Mena fendenti anche il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti: “Casini pensa sempre di essere al centro dell’attenzione, ma è solo un comprimario, perché altri sono i protagonisti della politica”.
L’ex Presidente della Camera si lamenta intanto delle discriminazioni delle televisioni nei confronti dell’Udc. “Io faccio la campagna elettorale con la fionda mentre altri hanno i razzi - si rammarica -. Dovrebbero essere elezioni ad armi pari e non lo sono. C’é una sproporzione enorme che va denunciata”. Casini recrimina anche sui guastati rapporti con Gianfranco Fini. “L’amicizia con Gianfranco è stata certamente positiva - afferma -, però il suo comportamento mi ha lasciato non solo amareggiato, ma interdetto. Fino a quindici giorni prima di entrare nel Pdl diceva tutt’altre cose”.
Il leader di An lascia cadere. “Non mi interessa fare polemiche - ribatte - non mi interessa la rivendicazione identitaria fine a se stessa, ma la rivendicazione di identità plurime sui valori occidentali” e su quelli di riferimento “che sono quelli del Ppe”. Fini preferisce concentrare le critiche sul programma in 12 punti presentato oggi da Walter Veltroni “che prende impegni su molte cose già realizzate dal centrodestra quando ha governato, come la riduzione del carico fiscale ed i provvedimenti sulla sicurezza”. “Il nostro programma non sarà invece un libro dei sogni”, torna a garantire il leader di An. Anche Bonaiuti boccia il programma del Pd: “Non c’é niente di niente, se non un pullman e un vestito nuovo”.
Pubblicato da mrtonics















