IL COMUNE DI PALERMO CHIEDE IL PIZZO COME LA MAFIA:
Dal 5 Maggio 2008 ogni automobile dovrà pagare 15 EURO all’anno per circolare dentro le ZTL…
E ORA BASTA! I sindaci d’Italia ormai sono diventati UNA CASTA nella CASTA del politici… Con la scusa del federalismo fiscale fanno a gara per chi mette più tasse. Il comune di Palermo è da qualche anno ormai che invece di mettere tasse, stabilisce dei veri e propri PIZZI autorizzati dalla legge. IL PIZZO FA SCHIFO sia se lo chiede la MAFIA sia se lo chiede il comune di PALERMO… Ora sono diventati tutti ecologisti i sindaci d’Italia, con la scusa dell’ecologismo e della lotta allo smog mettono tasse sopra tasse. Si impedisce persino la libera circolazione dei cittadini negli spazi pubblici come le strade di una città. I comuni si mettono a “VENDERE” i posti auto a bordo strada come se fossero proprietà privata del comune… Il pagamento del PIZZO BLU viene tutelato ogni giorno dai BRAVI DI DON RODRIGO vestiti da ausiliari del traffico… ORA VENIAMO PRIVATI ANCHE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE IN CITTA’… Io devo pagare un pizzo di 15 euro per ogni automobile se voglio circolare in città, anche se la mia macchina è un EURO 4, ma siamo matti ?!? Abbiamo superato veramente ogni limite. Il problema è che qualunque sia il colore politico del sindaco ormai è sempre lo stesso, sul tema del pizzo comunale, dei varchi controllati e del noleggio dei posti auto a bordo strada, tutti i sindaci sono uguali, a ora di soldi la CASTA nella CASTA è unita e compatta.



















3 Marzo, 2008 alle 1:01 pm |
Voglio ricordare che il comune di Palermo fa gestire le zone blu (parcheggi che stanno in gran parte a bordo strada e quindi di dominio pubblico) a ben 2 SOCIETA’ DIVERSE, una è l’AMAT (ex municipalizzata) e una è APCOA (un’azienda del nord che non si capisce cosa faccia qui a Palermo). Qundi non solo uno deve pagare il pizzo per posteggiare (in luogo pubblico e non custodito), ma deve essere sempre fornito di tutti i ticket delle varie società che riscuotono il pizzo per conto del comune di Palermo e per di più sono ticket con importi diversi, il tutto fatto per generare confusione nel cittadino che poi sbaglia e viene multato dai vari sciacalli che girano per la città… Ora la riscossione di questi PASS ECOLOGICI (come Milano) vengono riscossi a Palermo da una ditta toscana… Boh…. Il comune si giustifica dicendo che questi soldi servono per pagare iniziative ecologiche contro l’inquinamento comunale…. MA CHI DIAVOLO VOLETE CHE CI CREDA….?!? ANDASSERO TUTTI IN MALORA!!! QUESTO E’ PIZZO!!!
3 Marzo, 2008 alle 1:57 pm |
Lasciamo tutti in blocco il nostro dissenso sul blog del sindaco, inondiamolo di proteste… http://blog.diegocammarata.it Diamo in appalto il noleggio dei posti auto su strade pubbliche e pure la libera circolazione dei cittadini viene tassata dei pizzi legalizzati. Ragazzi io propongo un’iniziativa provocatoria che non ha precedenti e possiamo farla proprio tutti. Rechiamoci nei rispettivi commissariati PS o stazione dei carabinieri di zona e presentiamo denduncia per ricevuta estorsione o richiesta pizzo, specificando nella denduncia che a chiedere il pizzo è il comune di Palermo… Non servono un milione di denunce, ne basterebbero anche mille e creerebbe un caso nazionale! Quella dei sindaci è ormai una CASTA nella CASTA dei politici, e qualunque sindaco avremo a Palermo, di qualunque colore politico, non mollerà mai tutti i PIZZI imposti dai sindaci precedenti… Non facciamo l’errore dei soliti palermitani PECORONI che dicono “vabbè tanto sono 15 euro, questi con gli altri…”, perchè facciamo il loro gioco!!! Perchè ci ribelliamo al pizzo imposto dalla mafia e non si fa mai nulla di concreto contro i pizzi imposti e legalizzati dei comuni? Io credo che ci sono ancora gli estremi per appellarci a qualche cavillo, che entrino in gioco gli avvocati che leggono il blog, si può ricorrere a qualche tribunale anche europeo contro questo provvedimento che limita la libera circolazione dei cittadini? E coloro che sono a Palermo di passaggio invece cosa faranno? Come faranno a sapere che qui a Palermo si paga un PASS per entrare in quelle zone? Lo beccheranno e gli faranno una multa sicuramente pari ad almeno 10 volte il pizzo stesso… E’ UNA VERGOGNA!!!!
10 Maggio, 2008 alle 7:26 am |
IL PITTORE GAETANO PORCASI RACCONTA CON I COLORI LE PAGINE PIU’ BUIE DELL’ITALIA DEL DOOGUERRA,DAL 1943 AL 2007 FINO ALA CATTURA DEL SUPER BOSS BERNARD PROVENZANO.WWW.GAETANOPORCASI.IT
23 Giugno, 2008 alle 10:38 pm |
L’ARTE CONTRO LE VIOLENZE MAFIOSE. LE OPERE RACCONTANO LA STORIA DAL 1943 AL 2007 http://WWW.GAETANOPORCASI.IT
L’impegno nel sociale.La parola legalita’ è stata a tal punto usata da provocare nei cittadini,quando la si sente un senso di fastidio.Applicare la legalità ed affermare di rispettare le legge dello Stato dovrebbe essere il primo passo che ogni cittadino dovrebbe fare come osservare i suoi doveri,per poi chiedere di avere garantiti i suoi diritti.L’arte cosi come la legalità sebrano due entità astratte ma non è cosi.Sono stato sempre convito che l’arte non è solo estetica,ma quando fa riflettere sui problemi sociali e dell’umanità diventa uno strumento per risvegliare le coscienze,Cosi l’artista che è sensibile ai temi sociali non può esimersi dal denunciare con lo strumento che ha a disposizione le discrasie della società ed in essa delle lobby di potere.Il potere infatti non ama essere criticato, qualunque ideologia proclami e di qualunque colore si veste. Il potere ama conservare e preservare se stesso e può influenzare ed indirizzare la politica,la società. Nelle mie opere ho cercato di segnalare e sottolineare il ruolo devastante del potere sulla politica,sull’ambiente,sulle persone.Il denaro alleato stretto del potere pur di svilupparsi tende a calpestare la dignità dell’uomo e la bellezza della natura e spesso la salute stessa di ciascuno.Per questo ho pensato alle mie opere come strumento di denuncia sociale.E quando ho segnalato l’inquinamento di cui siamo noi stessi vittime ogni giorno puntuale è arrivata la reazione con denuncia,con ostracismi,e con l’indifferenza alle mie opere che talvolta sono state delle provocazioni,proprio per dimostrare come le generiche affermazioni di legalità a nulla valgono quando si dice di voler fare una cosa e poi si realizza l’esatto opposto.Recentemente con amici,giornalisti,politici di buona volontà stiamo provando a mettere in campo un laboratorio culturale trasversare che ha alla base l’onestà ,l’osservanza dei valori umani,il rispetto delle diversità l’impegno per conservare alle generazioni future un pianeta ed un ambiente vivibile fatto da persone solidali nei fatti.Per questo abbiamo pensato di dover accerttare il confronto con gli uomini di buona volontà.E’ in questo spirito che ho deciso di accertare questo riconoscimento che viene da chi vuole intestarsi un progetto che possa migliorare la qualità della vita della nostra terra.E’ una la sfida che lanciamo a voi e che facciamo a noi stessi.Pittore antimafia Gaetano Porcasi.www.gaetanoporcasi.it