“Bertinotti dovrebbe essere rosso di vergogna - dice Boselli ai microfoni del Tg 5 - in Italia un partito socialista c’e’ da 116 anni e correra’ alle prossime elezioni politiche con un proprio simbolo e un proprio candidato premier”. Boselli risponde anche a Piero Fassino, che aveva giudicato “incomprensibile” il no di Boselli alla proposta di aderire alle liste del Pd. “Quello che e’ davvero incomprensibile - ribatte Boselli - e’ che il Pd abbia scelto Di Pietro e non i socialisti. Questo continuare a falsificare la realta’ dei fatti deve finire.
In merito alla possibile candidatura di Pannella Bpselli risponde: “Si’ alla possibilita’ di candidarsi nelle liste dei socialisti, ma senza un accordo organico che sarebbe “incompatibile” dopo quello stipulato con il Pd.
Pannella mi ha proposto un bizzarro accordo politico per le elezioni - si legge in una nota di Boselli - Se non abbiamo ritenuto possibile discuterne e’ stato perche’ ci sembrava del tutto incompatibile con quello che i radicali hanno gia’ sottoscritto col Partito democratico”.
“Ovviamente, come abbiamo gia’ fatto con Mastella - spiega Boselli - possiamo proporre a Marco Pannella e agli altri compagni radicali che sono stati scartati da Veltroni, di presentarsi nelle nostre liste per garantire quel diritto di tribuna che consideriamo essenziale in una democrazia davvero liberale”.
















