Elezioni 2008: BERLUSCONI VINCE, SCOMPARSI I COMUNISTI…

14 Aprile, 2008

Lo spettro dell’anti politica e dell’astenzionismo è stato smentito, il dato finale sull’affluenza al voto dimostra che rispetto a 2 anni fa c’è stata una flessione di soli 4 punti. Gli Exit Poll iniziali sono stati smentiti nuovamente e clamorosamente dopo il 2006, il divario fra il PDL ed il PD non era del 2% ma molto e molto di più. Berlusconi non solo ha vinto alla Camera dei deputati (46,3% contro il 37,9%) ma ha ben vinto al Senato strappando alla sinitra diverse regioni in bilico che ora sono in mano al Cavaliere. Non erano ancora le 20.30 quando lo stesso Walter Veltroni ha dovuto ammettere pubblicamente la sconfitta senza nemmeno dover aspettare la tarda notte per avere la certezza della cosa. Anche Casini ha fatto gli auguri al Cavaliere nella speranza che adesso ben governi l’Italia, avendo una buona maggioranza al Senato a prescindere dai senatori a vita e dai senatori eletti all’estero che ancora si sconoscono. Nessun pareggio quindi, nessuna astenzione di massa ma un risultato chiaro e limpido a favore di Berlusconi che però ha visto la Lega raddoppiare i suoi voti e diventare così determinante per il governo del paese. Il risultato più clamoroso però riguarda la Sinistra l’Arcobaleno (somma di PRC + VERDI + COMUNISTI ITALIANI + Sinistra Democratica) che non ha ottenuto nemmeno un senatore e a quanto sembra nemmeno un deputato non avendo raggiunto lo sbarramento del 4% nazionale. Bertinotti, Mussi, Pecoraro Scanio, Di Liberto e compagni non saranno rappresentati nel prossimo parlamento e staranno tutti fuori dalle istituzioni, una vera sconfitta che ha visto ottenere meno di un quarto dei voti presi alle precedenti elezioni del 2006. Con una sola elezione sono scomparsi del tutto i comunisti ed i verdi dal parlamento, c’è già chi paventa un terribile pericolo per la nascita di movimenti extra parlamentari. Con molta probabilità la Sinistra Arcobaleno non diventerà nemmeno un partito visto che già Di Libero ha dichiarato chiaramente che intende ritornare al suo vecchio simbolo con la falce e il martello. Enrico Boselli dei Socialisti si è già dimesso dal ruolo di segretario del suo partito, nemmno LA DESTRA di STORACE ce l’ha fatta a raggiungere lo sbarramento e rimarrà fuori dal parlamento. Stiamo a vedere i prossimi sviluppi.