Elezioni 2008: BERLUSCONI VINCE, SCOMPARSI I COMUNISTI…

Lo spettro dell’anti politica e dell’astenzionismo è stato smentito, il dato finale sull’affluenza al voto dimostra che rispetto a 2 anni fa c’è stata una flessione di soli 4 punti. Gli Exit Poll iniziali sono stati smentiti nuovamente e clamorosamente dopo il 2006, il divario fra il PDL ed il PD non era del 2% ma molto e molto di più. Berlusconi non solo ha vinto alla Camera dei deputati (46,3% contro il 37,9%) ma ha ben vinto al Senato strappando alla sinitra diverse regioni in bilico che ora sono in mano al Cavaliere. Non erano ancora le 20.30 quando lo stesso Walter Veltroni ha dovuto ammettere pubblicamente la sconfitta senza nemmeno dover aspettare la tarda notte per avere la certezza della cosa. Anche Casini ha fatto gli auguri al Cavaliere nella speranza che adesso ben governi l’Italia, avendo una buona maggioranza al Senato a prescindere dai senatori a vita e dai senatori eletti all’estero che ancora si sconoscono. Nessun pareggio quindi, nessuna astenzione di massa ma un risultato chiaro e limpido a favore di Berlusconi che però ha visto la Lega raddoppiare i suoi voti e diventare così determinante per il governo del paese. Il risultato più clamoroso però riguarda la Sinistra l’Arcobaleno (somma di PRC + VERDI + COMUNISTI ITALIANI + Sinistra Democratica) che non ha ottenuto nemmeno un senatore e a quanto sembra nemmeno un deputato non avendo raggiunto lo sbarramento del 4% nazionale. Bertinotti, Mussi, Pecoraro Scanio, Di Liberto e compagni non saranno rappresentati nel prossimo parlamento e staranno tutti fuori dalle istituzioni, una vera sconfitta che ha visto ottenere meno di un quarto dei voti presi alle precedenti elezioni del 2006. Con una sola elezione sono scomparsi del tutto i comunisti ed i verdi dal parlamento, c’è già chi paventa un terribile pericolo per la nascita di movimenti extra parlamentari. Con molta probabilità la Sinistra Arcobaleno non diventerà nemmeno un partito visto che già Di Libero ha dichiarato chiaramente che intende ritornare al suo vecchio simbolo con la falce e il martello. Enrico Boselli dei Socialisti si è già dimesso dal ruolo di segretario del suo partito, nemmno LA DESTRA di STORACE ce l’ha fatta a raggiungere lo sbarramento e rimarrà fuori dal parlamento. Stiamo a vedere i prossimi sviluppi.

5 Risposte a “Elezioni 2008: BERLUSCONI VINCE, SCOMPARSI I COMUNISTI…”

  1. Faber Dice:

    Che tristezza… Tutti allineati… la tavola è imbandita!!!

    http://faber2008.blogspot.com/

  2. Faber Dice:

    Che tristezza… Tutti allineati… la tavola è imbandita!!!

    http://faber2008.blogspot.com/

  3. Arcano Pennazzi Dice:

    Scherzare abbiamo scherzato, zio Silvio s’è preso quello che è di zio Silvio, l’Italia, adesso è finalmente tempo di divertirci per davvero facendo cose serie:
    http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/04/15/libera-informazione-in-libero-stato/

    Me lo permettete uno sfogo di due righe?
    Nooo!!? Ma che cazzo volete il blog è mio! E’ o non è riconosciuta la proprietà privata? E’ o non è un mio diritto fare e dire quel che minchia voglio con le mie cose? E poi faccio quello che voglio perché io non sono per la democrazia, mangio i bambini! Che buona questa coscetta piena di ciccia!
    Se non me lo permettete andate altrove, tanto non avete mica lo zio Silvio che vi risolve tutti i problemi? Finisco la scorta di coscette e mi sa che presto vengo ad invocarlo anch’io, lui tutto può! Hanno fatto quasi tutti così, potrò forse non farlo anch’io!!? Può anche regalarci Ronaldinho e la felicità!
    Felicità vera, moderna! Mica quei ricordi vecchi coi buchi! Se vogliamo stare al passo coi tempi, la felicità è un surrogato della pubblicità. La vita moderna è Pubblicità, se non ti sai vendere, se non conosci il linguaggio e i mezzi sei out! Hai un vecchio ricordo della felicità che non fa rima con pubblicità? Cancellalo, buttalo, inceneriscilo! Non è al passo coi tempi, brutta merda nostalgica che non sei altro, butta, usa e getta!
    Che tristezza però… Ma che paese siamo? Tra tutte le persone che conosco nessuno vota Berlusconi, eppure… non solo vince a mani basse ma si cancella anche la presenza politica della sinistra dal governo. In uno stato di lavoratori chi li tutela se non chi gli dà lavoro? Tutto molto logico no!!? L’identificazione del servo col padrone, e se lecchi bene e sei pronto a dare il culo per la carriera, tutto puoi! Anche diventare tu il padrone!
    Cazzo se son rosso, sono talmente rosso che son verde! Torno alla mia coscetta… Aspettate un momento!
    Di quello che lecca e regala le sue terga per far carriera abbiamo l’esempio più clamoroso della storia moderna, quanto meno italiana, davanti agli occhi no? Prima con la P2, poi coi socialisti, poi con la Lega, con la destra, con il centro. Un accordo di larghe intese.
    Il problema, o il bello della cosa, è che non esiste l’idea, l’ideologia è vana, inesistente. E’ tutto suo senza un concetto alla base, esiste solo il business e l’interesse privato. Per questo è diverso dai tempi del Duce anche se il bel paese torna a destra, anche se è tutto suo. Lì c’era un’ideologia forte alla base, molto opinabile, ma rispettabile comunque. Avere un’idea è cosa rispettabilissima, finché essa stessa non diventa realtà abberrante, l’idea, intendo. In teoria l’idea è meglio avercela che non avercela. Qui, oggi, non c’è idea! C’è solo strategia e marketing per creare impresa, per questo non ho paura, o dovrei avercene di più?
    Ho paura perché il mondo è un territorio di grande conquista per questa “cultura della non idea” e nel nome dell’impresa chissà quali e quanti scempi continueranno a fare. Lo sappiamo già: la TAV, il ponte sullo stretto, in una città invivibile quale Milano abbiamo anche la manna dell’EXPO 2015 che ci regalerà ancora più traffico, ancora più edifici e un’aria ancora più salutare. Faranno rigasificatori, e centrali nucleari. Cazzo io ho una paura della madonna di sto branco di pazzi! E scusatemi per la paura della madonna…
    Si espanderanno le basi americane sul suolo italico. Continueremo a stare in zone di presidio e in zone di guerra, ad asportare, ohps esportare, la democrazia. Ho paura perché non ce ne rendiamo conto, o non tocca a noi capirlo, perché c’è il governo che ci pensa. Ho paura perché non c’è voce “ufficiale” tv e giornali, che ci informi davvero. ”La cultura della non idea” sono loro che ce l’hanno inculcata nel trentennio Berlusconiano.
    E allora ho solo da dire una cosa prima di finire la mia coscetta, io il 25 aprile andro’ a votare. Libero di scegliere cosa. Felice, contento e incazzato perché l’informazione sia libera! Ripartiamo da qui e vediamo cosa succede…

    Arcano Pennazzi
    Blog: http://arcanopennazzi.wordpress.com/
    Video: http://www.youtube.com/ArcanoPennazzi
    Mail: arcanopennazzi@gmail.com
    Skype: arcanopennazzi4

  4. pier Dice:

    Avete dimenticato una cosa, che finalmente l’Italia sarà pulita con tanti termovalorizzatori, e tante centrali nucleari così si potrà produrre allinfinito e chi se ne frega che tra duecento anni la terra non ci sarà più l’importante è che adesso Burlusca Colaninno ect… possono avere le loro belle barche in riva al mare e le fabbrichette per produrre dove gli operai fanno per bene il loro lavoro, tanta produzione, tanti ricchi e che il pianeta e le future generazioni vadano al diavolo.

    Ma la colpa purtroppo è mlto di quel “C” di Prodi e company che hanno fatto una politica che ha contribuito a convincere la gente che alla fine è meglio fare la valletta.

  5. Laura Tussi Dice:

    Carissime e carissimi,

    proponiamo la rivista telematica http://www.politicamentecorretto.com del direttore, avvocato Salvatore Viglia, che gestisce l’enorme qualità di informazioni in un ambito bipartisan di confronto serrato e interscambio intellettuale nella dialettica comparativa di innumerevoli aspetti di un’attualità collettiva a livello politico, sociale e culturale che rispecchiano la pervasività di un presente immanente volto a costruire, nel collettivo culturale, un contributo notevole e valoriale al fine di agevolare un processo transitivo di progresso, nell’articolazione costruttiva di un innovativo umanesimo proiettato verso un futuro dedicato a noi nuovi giovani.
    Laura Tussi

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