La nuova Rinascente a Palermo, una cattedrale nel deserto…

Dopo qualche anno dalla chiusura della Rinascente di Palermo in Via Ruggero Settimo questa ha riaperto i battenti in maniera maestosa acquistando il palazzo dove prima era l’Upim in Via Roma ad angolo con Piazza S. Domenico. Il palazzo è stato totalmente ristrutturato con una nuova facciata avvenente completamente a vetri, 3 piani vendita, un quarto piano di cosiddetta ristorazione ed un quinto piano con terrazza panoramica. Abbiamo visitato proprio oggi la nuova Rinascente a soli 4 giorni dalla sua innaugurazione, purtroppo questa bella cattedrale è posizionata in un punto di Palermo dove è praticamente impossibile trovare un parcheggio, fra stisce blu, posti invalidi, zone rimozione e via dicendo tanto vale andarci con l’autobus. Entrando a piano terra si nota subito che non hanno badato a spese e per i primi giorni di confusione hanno messo anche del personale che regola il traffico delle scale mobili, poi ci sono due ascensori e le scale normali. Purtroppo abbiamo trovato le terrazze ancora chiuse, poi la zona ristorazione era ancora praticamente inattiva, c’era un sushi point con il rullo che trasportava tipici piattini giapponesi ma erano assolutamente vuoti e l’omino giapponese messo li in mezzo era solo per figura… Già al quarto piano di ristorazione ci sono degli spazi panoramici, peccato che proprio sul punto più bello dove potersi godere il panorama hanno messo dei posti a sedere fissi per il ristorante che però danno le spalle alla veduta. Nonostante il lusso e lo sfarzo purtroppo si vede anche in altri particolari che siamo sempre in Italia ed in particolare a Palermo, abbiamo trovato i bagni solamente al quarto piano e sono TOTALMENTE PRIVI DI INDICAZIONI dentro e fuori, da quando siamo entrati a piano terra solo per caso abbiamo scoperto dove erano posizionati, in qualunque altro centro commerciale importante (anche nel lussuosissimo harrods di Londra) le indicazioni su dove sono i bagni si trovano praticamente ovunque, qui invece sono nascosti come se fossero un tesoro prezioso. Quando finalmente abbiamo capito dove erano i bagni ci siamo accorti che nemmeno sulla porta d’ingresso c’era un simbolo di WC ed entrati ancora dentro c’erano tre porte e per indovinare quali erano i bagni per uomini e quelli per donne abbiamo dovuto fare a testa o croce… In qualunque bagno, pure quello del più sgangherato Autogrill trovi l’indicazione dei bagni e quali sono quelli per uomo, per donna e per invalidi… Essendo i bagni solamente al quarto piano pensavamo di trovarli almeno spaziosi e funzionali, macchè… Non sono erano piccoli e pochi ma a soli 4 giorni dall’innaugurazione era già guasto il rullo che serviva per asciugarsi le mani e non c’era nemmeno uno di queli soffioni a muro con l’aria calda… La civiltà e la qualità della gestione di un centro commerciale o di un locale pubblico inizia dai bagni. Per il resto abbiamo trovato esclusivamente grandi marche molto lussuose e quindi anche molto care ed un piano per oggettistica di casa molto paricolare ma anche molto ma molto costosa… Sia quando siamo entrati che quando siamo usciti non abbiamo visto una sola persona con dei sacchetti in mano che avesse acquistato qualcosa, speriamo per loro che le cose cambino perchè non si va avanti di soli curiosi e le spese sostenute per fare questa cattedrale sono state davvero tante. La cosa che invece auspichiamo, segnalando quanto visto alla dirigenza della Rinascente, è che cambi la gestione e la cura dei bagni.

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