15 Aprile, 2008



STRAVINCE BERLUSCONI, TRIONFA LA LEGA, SCOMPAIONO I COMUNISTI…
IL NUOVO SENATO
PDL (144) + LEGA NORD (25) + MPA SUD (2): TOTALE 171 SEGGI
PD (116) + IDV (14): TOTALE 130 SEGGI
UDC: TOTALE 3 SEGGI
SVP (SUDTIROLER VOLKSPARTEI): TOTALE 2 SEGGI
SVP - INSIEME PER LE AUTONOMIE: TOTALE 2 SEGGI
VALLEE D’AOSTE: TOTALE 1 SEGGIO
LA NUOVA CAMERA
PDL (272) + LEGA NORD (60) + MPA SUD (8): TOTALE 340 SEGGI
PD (211) + IDV (28): TOTALE 239 SEGGI
UDC: TOTALE 36 SEGGI
Non ci sono Commenti » |
Politica | Contrassegnato da tag: aggionamento dati elezioni, alemanno, amministrative, ammministrative 2008, ARS, Belusconi, Beppe Grillo, Berliusconi, Berlusconi presidente, bertinotti, boselli, camera, carabinieri, Casini, circoscrizioni, comune di roma, Comunisti, dati camera, dati provinciali, dati regionali, dati senato, dc, destra, elezioni 2008, elezioni amministrative, Elezioni Amministrative 2008, elezioni friuli 2008, elezioni friuli venezia giulia, elezioni provinciali, elezioni regionali, elezioni regionali friuli, elezioni regionali friuli 2008, elezioni regionali friuli venezia giulia 2008, elezioni sicilia, elezioni sicilia 2008, exit, exit poll, exit poll in tempo reale, exit pool, farnesina, Friuli, grilli parlanti, il nuovo parlamento, La Destra, lega, lega nord, lista civica, ministero interno, No Euro, notizie berlusconi, notizie elezioni, Nuova DC, partito democratico, PD, PDL, per il bene comune, polizia, poll, pool, Popolo delle libertà, presidente di seggio, Presidente regione sicilia, provinciali 2008, regioni, risultati elettorali, risultati elezioni, risultati provincie, risultati regione, Rossi, Rotondi, rutelli, Santanchè, schede elettorali, scomparsa comunisti, scrutatore, scrutatori, seconda repubblica, seggi elettorali, seggio, segretari, segretario, senato, sezioni, sicilia 2008, sindaco di roma, sinistra arcobaleno, Sinistra Critica, sinistra l'arcobaleno, sondaggi, sondaggi elezioni 2008, sondaggi friuli venezia giulia, sondaggi regionali 2008, sondaggi sicilia, sondaggio, Storace, terza repubblica, Turigliatto, urne, Veltroni, Veltroni Presidente, viminale, vince berlusconi, vince il PD, Vince il PDL, voti, Voto |
Permalink
Pubblicato da mrtonics
14 Aprile, 2008

Lo spettro dell’anti politica e dell’astenzionismo è stato smentito, il dato finale sull’affluenza al voto dimostra che rispetto a 2 anni fa c’è stata una flessione di soli 4 punti. Gli Exit Poll iniziali sono stati smentiti nuovamente e clamorosamente dopo il 2006, il divario fra il PDL ed il PD non era del 2% ma molto e molto di più. Berlusconi non solo ha vinto alla Camera dei deputati (46,3% contro il 37,9%) ma ha ben vinto al Senato strappando alla sinitra diverse regioni in bilico che ora sono in mano al Cavaliere. Non erano ancora le 20.30 quando lo stesso Walter Veltroni ha dovuto ammettere pubblicamente la sconfitta senza nemmeno dover aspettare la tarda notte per avere la certezza della cosa. Anche Casini ha fatto gli auguri al Cavaliere nella speranza che adesso ben governi l’Italia, avendo una buona maggioranza al Senato a prescindere dai senatori a vita e dai senatori eletti all’estero che ancora si sconoscono. Nessun pareggio quindi, nessuna astenzione di massa ma un risultato chiaro e limpido a favore di Berlusconi che però ha visto la Lega raddoppiare i suoi voti e diventare così determinante per il governo del paese. Il risultato più clamoroso però riguarda la Sinistra l’Arcobaleno (somma di PRC + VERDI + COMUNISTI ITALIANI + Sinistra Democratica) che non ha ottenuto nemmeno un senatore e a quanto sembra nemmeno un deputato non avendo raggiunto lo sbarramento del 4% nazionale. Bertinotti, Mussi, Pecoraro Scanio, Di Liberto e compagni non saranno rappresentati nel prossimo parlamento e staranno tutti fuori dalle istituzioni, una vera sconfitta che ha visto ottenere meno di un quarto dei voti presi alle precedenti elezioni del 2006. Con una sola elezione sono scomparsi del tutto i comunisti ed i verdi dal parlamento, c’è già chi paventa un terribile pericolo per la nascita di movimenti extra parlamentari. Con molta probabilità la Sinistra Arcobaleno non diventerà nemmeno un partito visto che già Di Libero ha dichiarato chiaramente che intende ritornare al suo vecchio simbolo con la falce e il martello. Enrico Boselli dei Socialisti si è già dimesso dal ruolo di segretario del suo partito, nemmno LA DESTRA di STORACE ce l’ha fatta a raggiungere lo sbarramento e rimarrà fuori dal parlamento. Stiamo a vedere i prossimi sviluppi.
4 Commenti |
Attualità, Politica | Contrassegnato da tag: camera, senato, PD, PDL, Storace, La Destra, Santanchè, Veltroni, partito democratico, alemanno, rutelli, Casini, Voto, Beppe Grillo, Friuli, sondaggi, amministrative, sinistra arcobaleno, destra, boselli, lega, lega nord, Elezioni Amministrative 2008, elezioni 2008, sondaggio, elezioni regionali, exit pool, voti, scrutatori, seggio, urne, scrutatore, presidente di seggio, sicilia 2008, exit poll, ARS, notizie berlusconi, bertinotti, dc, notizie elezioni, elezioni provinciali, schede elettorali, circoscrizioni, elezioni sicilia, elezioni sicilia 2008, segretari, risultati elettorali, exit, poll, pool, sezioni, provinciali 2008, risultati provincie, risultati regione, comune di roma, sindaco di roma, Berliusconi, Belusconi, Rotondi, Nuova DC, Sinistra Critica, Turigliatto, Rossi, Comunisti, Popolo delle libertà, regioni, Presidente regione sicilia, lista civica, grilli parlanti, per il bene comune, No Euro, Berlusconi presidente, Veltroni Presidente, Vince il PDL, vince il PD, risultati elezioni, seggi elettorali, dati senato, dati camera, dati provinciali, dati regionali, ministero interno, farnesina, viminale, polizia, carabinieri, segretario, sondaggi regionali 2008, sondaggi sicilia, sondaggi friuli venezia giulia, elezioni friuli venezia giulia, elezioni amministrative, ammministrative 2008, elezioni friuli 2008, elezioni regionali friuli 2008, elezioni regionali friuli, elezioni regionali friuli venezia giulia 2008, sondaggi elezioni 2008, exit poll in tempo reale, aggionamento dati elezioni, vince berlusconi |
Permalink
Pubblicato da mrtonics
11 Aprile, 2008

ORE 24.00
Dopo tanto baccano, è ora di riflettere…
Anche questo Blog si prende 24 ore di riposo e silenzio di riflessione per i suoi lettori…
Decidete secondo coscienza SE e CHI votare.
A PRESTO !!!
Non ci sono Commenti » |
Attualità, Politica | Contrassegnato da tag: eletti, elezioni, elezioni 2008, exit poll, fac simile, fac simili, fac simili schede camera, fac simili schede senato, italia 2008, italia al voto, Italia al voto 2008, pausa di riflessione, scheda gialla, scheda rosa, scheda verde, schede elettorale, silenzio elettorale, sondaggi, urne, voti |
Permalink
Pubblicato da mrtonics
10 Aprile, 2008

Da questo appello sono esclusi i mafiosi, i malavitosi e delinquenti di ogni genere, sono escluse le “famiglie” e gli amici dei candidati del PDL, MPA, UDC, PD ed altri partiti simili, tanto loro non cambieranno mai e voteranno SOLO secondo loro convenienza personale…
PER TUTTI GLI ALTRI SICILIANI ONESTI INVECE:
Siete contenti di come è governata la vostra regione? Siete conenti di essere visti sempre come quelli che votano per i mafiosi o per gli amici degli stessi? Siete contenti di essere conosciuti in tutto il mondo come quelli che erano governati da uno che mangia i cannoli siciliani per festeggiare una condanna penale? Siete contenti di tutte le tasse regionali, specie sui medicinali che CUFFARO vi ha messo? Siete contenti del fatto che il consiglio comunale di Palermo è chiuso perchè i consiglieri sono in campagna elettorale, fregandosene del fatto che li avete votati? Siete contenti di avere sempre le solite promesse dai politici locali che poi non vengono mai mantenute? Vi hanno presi per il culo per anni, per una volta reagite e rispondete nell’unico modo in cui possiamo fargli molto male, ovverno nell’urna elettorale… Lasciate che i BIG della politica siciliana vengano votati sempre dagli stessi, lasciate che siano i malavitosi a votarli, lasciate che li votino i soliti e unici 4 che ricevono sempre favori da loro… Perchè votarli ancora? Votarli in cambio di cosa? Per una volta purghiamoli nell’urna elettorale, IL VOTO UTILE DEVE ESSERE UTILE PER NOI E NON PER LORO… Non andare a votare o votare scheda bianca o nulla gli fa il solletico a questi signori, tanto hanno sempre il loro pacchetto di voti amici… Perchè aggiungere i nostri voti preziosi a quelli che hanno già? Per una volta andiamo tutti a votare, facciamo l’ultimo sforzo e dimostriamo di non avere digerito nè la candidatura di LOMBARDO (prosecuzione naturale di CUFFARO) e nemmeno quella della FINOCCHIARO (che tanto è candidata pure al SENATO, tanto è il suo interesse per la SICILIA..). Concentriamo tutti i nostri voti onesti e puilti su una candidata fuori dai palazzi di potere, una con la fedina penale PULITA, una a cui è stata la gente a chiedere di candidarsi, sto parlando di SONIA ALFANO della lista AMICI DI BEPPE GRILLO, questa candidata è la figlia del famoso giornalista siciliano ALFANO ucciso dalla mafia per le sue inchieste scomode, lei sta continuando la sua lotta alla mafia e per questo è stata anche sotto scorta. Potete trovare il suo programma sul sito web http://www.soniapresidente.net/ e qui di seguito trovate un fac simile della scheda verde che vi daranno domenica prossima per votare il presidente della regione siciliana. BASTA SEGNARE CON UNA X il simbolo AMICI DI BEPPE GRILLO che a Palermo è il primo in alto a sinistra della scheda elettorale verde. Potete scegliere anche di mettere la X sul nome PRESTAMPATO sulla scheda elettorale “SONIA ALFANO“, ma dovete mettere una sola X o sul simbolo o sul nome prestampato. E’ un piccolo gesto, ma se lo facciamo in tanti possiamo fare veramente MALE ai palazzi del potere siciliano che pensano che siamo tanti pecoroni pronti a votare per forza d’inerzia… Se come lista raggiungiamo il 5% in una delle 9 provincie siciliane avremo anche un deputato fra i 90 dell’ARS, un deputato che vigilerà sui lavori del palazzo e ci aggiornerà giornalmente su internet tramite un blog di quello che succede e su come stanno spendendo i nostri soldi pubblici… Mandiamo un nostro vero rappresentante dentro i palazzi del potere, uno/a che ci racconti veramente cosa comminano li dentro.. Pensate che anche i giornali locali come IL GIORNALE DI SICILIA o LA SICILIA hanno boicottato la candidatura di SONIA ALFANO per esempio non parlando dei numerosi comizi elettorali che ha fatto in giro per la Sicilia con BEPPE GRILLO, comizi che hanno riempito tutte le piazze a differenza di altri leader politici come FINI che trovavano cinema semivuoti… QUALCOSA STA CAMBIANDO IN SICILIA, AIUTACI ANCHE TU A FARLO, RENDITI PARTECIPE DEL CAMBIAMENTO, FACCIAMOGLI VEDERE CHE SIAMO IN TANTI, MA DAVVERO IN TANTI, SPERIAMO DI SUPERARE IL 15% ed impedire a LOMBARDO di vincere a primo turno le elezioni in SICILIA. I SICILIANI ONESTI, quelli che con credono alle solite promesse dei politici VOTANO SONIA ALFANO PRESIDENTE, FALLO ANCHE TU !!! GRAZIE !!!

GRAZIE A TUTTI E BUON VOTO !!!

5 Commenti |
Attualità, Politica | Contrassegnato da tag: lombardo, finocchiaro, cuffaro, sonia alfano, elezioni 2008, elezioni regionali, comizio, appello, elezioni sicilia 2008, scheda verde, elezioni regionali sicilia 2008, comizio finale, appello finale, silenzio elettorale, elezioni siciliane, presidente della regione, fac simile scheda verde, fac simile scheda regionali |
Permalink
Pubblicato da mrtonics
8 Aprile, 2008
Nonostante il silenzio colpevole del GIORNALE DI SICILIA (a Palermo) e de LA SICILIA (a Catania), delle varie emittenti televisive nazionali e locali che tentano di rendere invisibile la candidatura di SONIA ALFANO, questa sta riscuotendo un grossissimo successo in tutta la regione. Piazze piene in tutte le città siciliane dove si è presentata SONIA ALFANO e BEPPE GRILLO a differenza di altri politici nazionali come FINI che trova cinema e piazze semivuote… Che qualcosa stia realmente cambiando? Che i giovani siciliani grazie alla forza della rete internet stanno davvero cambiando le cose? Giovani di centro, di destra o di sinistra hanno capito che PD o PDL sono la stessa cosa, che l’inciucio fra Veltroni e Berlusconi a livello nazionale si specchia anche a livello regionale in Sicilia… Sonia Alfano dal palco a Catania ha detto che se Lombardo diventerà presidente della Regione la Finocchiaro diventerà in automatico presidente del Senato… La Finocchiaro si candida in Sicilia per fare la presidente della regione ma se non viene eletta se ne fotte della Sicilia e torna al Senato dove per sicurezza si è candidata lo stesso… Non rimane in Sicilia a fare il capo dell’opposizione perchè già le hanno proposto la presidenza del Senato e questo col benestare di Berlusconi e Veltroni. Guarda caso qualche tempo fa proprio Berlusconi ha detto che in caso di vittoria lascerà la presidenza del Senato all’opposizione, ma che bontà questo uomo… Cari cittadini siciliani onesti, volete essere ancora governati da un cuffariano? Volete ancora che la vostra Sicilia sia legata per immagine ad un governatore che ha avuto parecchi problemi con la giustizia? Lombardo si è fatto eleggere presidente della provincia di Catania e poi se ne è fottuto dei suoi elettori e si candida alla presidenza della regione. Il sindaco di Catania si fa eleggere e poi manda affanculo i suoi elettori perchè deve andare a fare il senatore.. MA VAFFANCULO… Loro giocano e noi nel frattempo continiuamo a spendere miliardi per fare elezioni… Il consiglio comunale di Palermo è chiuso da giorni e giorni perchè la maggior parte dei suoi componenti è in campagna elettorale, noi li votiamo per fare i consiglieri e loro se ne fottono perchè hanno cambiato idea e vogliono fare i deputati regionali o nazionali… UNA VERA VERGOGNA!!! SICILIANI SVEGLIATEVI !!! Non andare a votare non serve, votare scheda bianca o nulla non gli fa paura, per mandarli a casa bisogna votargli contro!!! Svegliate i vostri amici e parenti e ditegli che nella scheda verde devono segnare il simbolo AMICI DI BEPPE GRILLO e scrivere uno dei candidati presenti sul sito di http://www.soniapresidente.net/ sono tutti candidati certificati, ovvero con la FEDINA PENALE PULITA, nessun indagato per MAFIA….


1 Commento |
Attualità, Politica | Contrassegnato da tag: elezioni, sicilia, 2008, sondaggi, votazioni, elezioni 2008, sondaggio, elezioni regionali, elezioni regionali sicilia, ultimo sondaggio, scrutatori, seggi, seggio, urne, sicilia 2008, presidenti di seggio, elezioni regionali sicilia 2008, rappresentanti di lista, segretari |
Permalink
Pubblicato da mrtonics
4 Aprile, 2008
I fac-simile delle schede elettorali
Ecco i fac-simile delle schede elettorali per il voto alla Camera nei collegi di Lazio e Lombardia. Come prevede la legge, le liste alleate (in questo caso Pd e Idv da una parte e Pdl e Lega Nord dall’altra) vengono unificate in un unico blocco ma per esprimere il proprio voto gli elettori dovranno avere l’accortezza di apporre il segno solo sul simbolo del partito prescelto e non su entrambi i simboli.
Camera - Lombardia 1

Camera - Lombardia 2

Camera - Lazio 1

Camera - Lazio 2

Tratto dal sito del SOLE 24 ORE - A questi simboli presto si aggiungerà quello della DC di Giuseppe Pizza che sarà apparentato al PDL.
GRANDE OCCASIONE
LG KG 375 - VODAFONE - NUOVO
A SOLI 39 EURO… ANCORA PER POCO…

1 Commento |
Attualità, Politica | Contrassegnato da tag: elezioni, camera, senato, Liste, sondaggi, apparentamenti, simboli, partiti, elezioni 2008, tim, wind, tre, sondaggio, urna, circoscrizione, scrutatori, seggi, seggio, urne, scrutatore, presidente di seggio, exit poll, dc, ristampa, notizie elezioni, scudo crociato, Giuseppe Pizza, vodafone, h3g, schede elettorali, fac simile, fac simile schede elettorali, fac simili, circoscrizioni, tutte le liste, tutti i simboli, ristampa schede, coalizioni, LG, KG375, UNO MOBILE, stampa delle schede, tessere elettorali, certificato elettorale |
Permalink
Pubblicato da mrtonics
2 Aprile, 2008

Il Consiglio di Stato ha deciso che la DC di GIUSEPPE PIZZA ha ragione e deve partecipare alle elezioni, se così non fosse questi potrebbe chiedere ad elezioni avvenute l’annullamento delle stesse. Giuliano Amato, ministro dell’interno ha subito fatto sapere che non esclude il rinvio delle elezioni a data da destinarsi. Andrebbe garantito a GIUSEPPE PIZZA di recuperare i giorni di campagna elettorale persi a causa dell’esclusione del proprio simbolo dalle elezioni e la conseguente non partecipazione alle trasmissioni radio e tv. Uno spostamento del voto potrebbe causare uno stravolgimento anche del risultato finale ed un forte pericolo di astenzionismo come denunciato da Bertinotti… D’Onofrio dell’UDC ha fatto sapere che per Costituzione non è possibile spostare il voto oltre il 16 aprile, ovvero 70 gg dopo lo scioglimento delle camere… Per Berlusconi e Veltroni il rinvio del voto è da evitare con ogni mezzo possibile perchè sarebbe una sciagura, intanto c’è da ristampare comunque tutte le schede elettorali per reinserire il simbolo della DC di Giuseppe PIZZA. Berlusconi invita PIZZA a rinunciare a questi giorni di campagna elettorale persi ed invita tutti i giornali, le radio e le tv a dare a PIZZA il giusto spazio per recuperare il tempo perso. Il presidente del Consiglio Prodi fa sapere che farà tutto il possibile per evitare che le elezioni vengano rinviate ed ha incaricato l’avvocatura di stato per ricorrere contro la decisione che ha dato ragione a Giuseppe Pizza. PIZZA ha dichiarato di non voler mollare e che la colpa è tutta del Viminale che ha escluso il suo simbolo anche se il tribunale aveva detto del il titolare dello scudo crociato era proprio lui. In altre occasioni lo scudo crociato di Pizza e quello dell’UDC erano stati ammessi entrambi, questa volta invece il viminale ha ammesso solo quello di CASINI escludendo invece l’unico titolare “per legge” dello scudo crociato. Se l’UDC ritira il proprio simbolo, aggiunge Pizza, allora rinuncerò al rinvio delle elezioni. Staremo a vedere come finirà…
Non ci sono Commenti » |
Attualità, Politica | Contrassegnato da tag: elezioni, premier, votazioni, elezioni 2008, NOTIZIE UDC, figa, scrutatori, seggi, urne, schede, leader, prodi, presidenti, votazioni 2008, dc, pizza, rinvio elezioni, amato, giuliano amato, annullamento elezioni, ristampa, notizie elezioni, notizie casini, scudo crociato, disputa legale scudo crociato, Giuseppe Pizza, il caso udc, il caso pizza |
Permalink
Pubblicato da mrtonics
31 Marzo, 2008

Segnare con una X il nome stampato sulla scheda verde: SONIA ALFANO
1 Commento |
Attualità, Politica | Contrassegnato da tag: elezioni, lombardo, finocchiaro, presidente, cuffaro, PD, PDL, Veltroni, berlusconi, Matrix, Mentana, Canale 5, Grillo, sonia alfano, regione sicilia, elezioni 2008, canale5, elezioni regionali, elezioni regionali sicilia, confronto tv, scontro tv, cannoli, presidente regione, ARS |
Permalink
Pubblicato da mrtonics
30 Marzo, 2008

ANSA ROMA - “Ho preso un impegno per fare un grande partito, il Pd, e continuerò ad assolvere l’impegno preso il 14 ottobre con tre milioni e mezzo di persone, lo farò fino a quando non potrà essere superato da una scadenza analoga, fino ad allora ho il dovere etico di continuare a guidare il Pd”. Lo ha detto il leader dei Democratici, Walter Veltroni, replicando a chi gli chiedeva, durante una intervista a Sky tg24, che farà in caso di sconfitta del Partito Democratico alle elezioni. E’ stato “un grosso rischio”, ha aggiunto Veltroni, abbandonare i partiti più radicali in vista delle elezioni, ma penso fosse la cosa giusta.
“Il nostro è un modo nuovo di fare politica e campagna elettorale, rispetto alle parole d’odio invecchiate di quindici anni: si continua a ballare sul Titanic mentre il Paese avrebbe tutte le potenzialità per ripartire”. Così il leader del Pd, Walter Veltroni, incontrando militanti e sostenitori in uno dei gazebi allestiti per il Democratic-Day. Spiegando il significato del ritorno in piazza dei gazebi delle primarie del 14 ottobre, Veltroni ha spiegato che servono “a dare l’ultima spinta” prima del voto, “con lo stesso spirito e la stessa novità del 14 ottobre”.
“Non c’é nessuna possibilità che dopo il voto si crei un governo delle larghe intese”. A ribadirlo è il segretario e candidato premier del Pd, Walter Veltroni, partecipando al D-Day in un gazebo a piazza Fiume. “Non esiste nessuna coalizione - ha detto con forza Veltroni - e non esiste nessun governo delle larghe intese, ma esiste la necessità di fare con le larghe intese le riforme istituzionali”. Il leader del Pd ha di nuovo sottolineato il fatto che “chi vince, anche di un solo voto, governa”, che quello delle larghe intese è un tema che “non esiste” come non c’é nessuna possibilità di “inciucio”: “Ma le riforme - ha concluso - si fanno insieme”.
AVVENIRE: TONI SCONCERTANTI
Il giornale dei vescovi esorta i candidati a concentrarsi sui temi reali e lancia un appello per “restringere l’area dell’astensione”. “Non serve divagare, ideologizzare e gridare di più “, ammonisce il quotidiano. “Meglio cominciare una buona volta - sottolinea - a parlare chiaro”. “Basti pensare - prosegue - che i temi forti sono quasi esclusivamente quelli legati, udite, udite, alla ‘par condicio’ e agli stucchevoli interrogativi intorno al duello tv tra i principali contendenti Silvio Berlusconi e Walter Veltroni”. “Un paio di settimane fa - osserva ‘Avvenire’ - avevano provato a sollecitare da parte di tutti i candidati premier un’operazione trasparente che desse la possibilità a cittadini-elettori di rendersi conto di come si vorrebbe finanziare le detassazioni e gli aumenti pensionistici fatti balenare in programmi e comizi. Inutilmente”
BERLUSCONI: VINCEREMO, NO A LARGHE INTESE
“I sondaggi in nostro possesso ci danno un margine più che tranquillizzante anche al Senato: da 28 a 30 e più senatori. Quindi niente larghe intese, niente grande coalizione, niente di niente. Chi prende più voti, e più seggi, ha il dovere di governare”. In una intervista al Quotidiano nazionale- Il Resto del Carlino, il leader del Pdl Silvio Berlusconi delinea gli scenari del dopo elezioni e rilancia i temi al centro della campagna elettorale
— ALITALIA- “Il mio appello a tutti gli imprenditori ha già impedito la svendita d Air France, come voleva il Governo, che invece ha dovuto prendere atto che la trattativa con la compagnia francese non era l’unica possibile.
— PENSIONI - La nostra proposta prevede un meccanismo di adeguamento al costo della vita per chi dispone di un reddito massimo di mille euro al mese, non certo, come è stato scritto in malafede, di portare il minimo a mille euro al mese, il che comporterebbe un costo per lo Stato di oltre 20 miliardi di euro. Veltroni invece ha promesso la luna ai pensionati, e tuttavia nel programma del Pd la parola pensioni non è neppure citata, forse perchè Veltroni è anche lui un pensionato, un baby pensionato della politica”
— DUELLO IN TV CON VELTRONI - E’ impossibile farlo, a causa della legge sulla par condicio, una legge che la sinistra s’inventò ai tempi di Scalfaro per impedirmi di apparire in tv. Quella legge è ancora in vigore perchè l’Udc non ci consentì di abolirla.
— ECONOMIA - Faremo un piano casa per le giovani coppie; prevediamo sgravi fiscali per le aziende che assumono e meno tasse, così’ faremo ripartire l’Italia.
VELTRONI: LA PARTITA E’ APERTISSIMA, POSSIAMO VINCERE
“Una settimana fa avrei detto che la partita è aperta, adesso dico che la partita è più che mai aperta. Sono assolutamente ottimista. Sono loro che parlano di pareggio”. Il leader del Pd Walter Veltroni, in una intervista all’Unità dal titolo “L’Italia vuole speranza e non paura”, evoca gli ultimi giorni della campagna elettorale di due anni fa, e ne sottolinea le analogie, per quanto riguarda gli elettori indecisi. “Mi sono fatto portare i sondaggi del 2006 a 15 giorni dal voto. Erano proprio come adesso; secondo me, già allora, 15 giorni prima del voto, le cose non stavano come dicevano i sondaggi. Ora come ora posso dire che la situazione, a parti invertite, è molto migliore di allora; ci sono ottime possibilità di vittoria. —. ALITALIA - Sulla vicenda la gente pensa:c’è una grande confusione, c’è una seria trattativa in corso e improvvisamente è arrivata una proposta strumentale e vaga. La vicenda Alitalia spiega la filosofia economica della Destra. I liberali non hanno niente da dire? — IL DOPO ELEZIONI - Chi vince governa e se la situazione fosse di assoluto equilibrio, insieme si devono rapidamente approvare le riforme indispensabili. Se non c’è un sistema governabile, la colpa è della Destra. Anche Casini ha sbagliato. Se avesse rotto allora, invece di farsi mettere alla porta dopo, probabilmente oggi la situazione sarebbe diversa. — SOGLIA DEL SUCCESSO - Il dibattito sulla soglia del successo, al di sotto della quale il gruppo dirigente andrebbe a casa è iniziato su qualche giornale ed è finito. Non ci sono soglie, ci sarà solo da registrare che c’è un partito nuovo, anzi la più grande forza riformista che la storia politica italiana avrà conosciuto — POLEMICA SU VOTO DISGIUNTO - Accordi con la sinistra radicale? Non so cosa parli Berlusconi — MAFIA - La frase detta in Calabria ( mafia, camorra, ‘ndrangheta facciano quello che vogliono ma non votino il Pd, NdR) aspetto che la dicano anche gli altri.
di Yasmin Inangiray
ROMA - Il confrontro televisivo tra Berlusconi e Veltroni continua ad essere uno dei temi ‘caldi’ della campagna elettorale. E se Veltroni si dice disponibile ad un faccia a faccia con il Cavaliere (”Avrei voluto discutere di tutto in un duello tv”, dice il leader del Pd da Brescia) lo sfidante a distanza replica attribuendo la colpa del mancato faccia a faccia alla “divieto” imposto dalle norme della par condicio: “Una legge insulsa”. Una spiegazione, quella di Berlusconi, che non convince affatto il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni: “Non c’é alcun divieto - controbatte il ministro del Pd - Berlusconi abbia almeno il coraggio di dire che ha paura”. In assenza del piccolo schermo però il confronto tra i due prosegue a suon di dichiarazioni. Veltroni, pur senza mai nominare il leader del Pdl, critica infatti la scelta dell’ex premier di non partecipare alla trasmissione tv ‘In mezz’orà: “E’ un atto di poca responsabilità”. A gettare benzina sul fuoco ci aveva pensato anche Enrico Mentana, annunciando la partecipazione nella puntata di Matrix dell’ 11 aprile dei leader di Pd e Pdl. In realtà, l’ex direttore del Tg5, pur dicendosi pronto ad ospitare un confronto diretto, precisa che l’annuncio riguardava la presenza, nella stessa puntata di due interviste separate ai due candidati premier. Chi invece ha già deciso che non farà nessuna conferenza finale è il premier uscente Romano Prodi: la scelta è dettata da “una semplice ragione di coerenza”. Il presidente del Consiglio ricorda infatti che due anni fa, quando il premier era Berlusconi “il Governo chiese di fare una conferenza, una trasmissione tv da parte del presidente del Consiglio. Io protestai - dice ancora Prodi - perché non mi sembrava coerente con la parità di condizioni. Stavolta mi sono trovato nella situazione opposta e già un mese fa dissi: non facciamola”. Una scelta che incontra il plauso di Massimo D’Alema e Rosy Bindi mentre, per Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi la scelta del presidente del Consiglio è condizionata da Veltroni: “Si tratta di un atto politico - attacca Bonaiuti - Veltroni non vuole che proprio l’ultimo giorno prima delle elezioni Prodi ricordi con la sua faccia agli italiani quanto è stato disastroso il governo della sinistra”. Convinto che Berlusconi debba affrontare Veltroni è il leader della Lega Nord Umberto Bossi che in un’intervista al Corriere non ha dubbi: il Cavaliere, dice “non dovrebbe rifiutare il confronto con Veltroni” perché aggiunge il Senatur “Berlusconi vincerebbe a mani basse. E’ il più simpatico e quando va in televisione scherza e non parla di politica”. La ‘colpa’ delle difficoltà nell’organizzare un duello tv è invece, secondo il senatore di Forza Italia Renato Schifani, da attribuire “ai limiti della legge sulla par condicio”. Pronto al duello è il candidato premier dei socialisti Enrico Boselli: “In Italia abbiamo più reti televisive che candidati premier, quindi non vedo il problema: perché io non posso sostenere un confronto con Veltroni o con Berlusconi”. Non si tira indietro nemmeno il candidato premier dell’Unione di Centro Pier Ferdinando Casini che pone però un unico paletto: ” Il confronto in Tv lo farei con Berlusconi perché Veltroni è la brutta copia di Berlusconi e io alla copia preferisco l’originale”. Chi non ha dubbi che il duello tv Berlusconi-Veltroni alla fine si farà è l’ex segretario dei Ds Piero Fassino: “Mi pare che in queste ore stiano maturando decisioni per definirne la data e l’ora”, dice Fassino, che definisce il confronto tra i due “non solo auspicabile ma scontato”.
VELTRONI ‘CHIAMA’ VOTO OPERAI: SERVE UN NUOVO PATTO SOCIALE
dell’inviata Chiara Scalise
BRESCIA - Walter Veltroni tenta un’altra impresa ‘impossibile’: andare alla riconquista della classe operaia. Ma non quella che fa fatica a mettere insieme il pranzo e la cena, bensì quella del Nord Est. Quella che fino a ieri aveva uno stipendio invidiabile ma che oggi, con la crisi che aleggia, stenta a arrivare alla quarta settimana, come riconosce il leader del Pd dal Palco della Conferenza operaia di Brescia. Ed è questa la ragione per cui, scandisce fra gli applausi, serve “un nuovo, grande patto sociale”. Il partito democratico vuole tutto fuorché ancorarsi a vecchi schemi ma questo non toglie, spiega Veltroni, che la sua identità resti chiara: è il partito del lavoro. In un mondo, dove lavoratori sono tutti: i colletti blu ma anche, sottolinea, gli impiegati, gli artigiani e i piccoli imprenditori. Una conferenza operaia quindi dove non va in scena il conflitto di classe. Ad ascoltare ci sono i tre leader sindacali (Epifani, Bonanni e Angeletti si intrattengono anche una mezz’ora in privato con il segretario del Pd) ma chi si aspettava attacchi al mondo dei ‘padroni’ ha evidentemente sbagliato indirizzo: l’unico limite, che tutti devono avere a mente - non si stanca di ripetere Veltroni - è il diritto alla sicurezza.
Per il resto, afferma perentorio il candidato premier, via libera anche a 1000 imprese al giorno. E allora sventolano le bandiere, bianche e verdi, e molti si alzano in piedi. Veltroni lo dice chiaro e tondo: l’Italia ha una priorità, si chiama salari. “Aumentare gli stipendi, ma anche le pensioni - dice - è la vera emergenza nazionale”. L’occasione è quella giusta per far sapere che ormai il disegno di legge sul compenso minimo è pronto. E se il Pd dovesse vincere sarà fra i primi provvedimenti approvati dal Consiglio dei ministri. Il messaggio che il leader del Pd vuole inviare è chiaramente di ottimismo: cambiare? Trasformare l’Italia in un Paese normale, dove il merito valga e dove l’ascensore sociale torni a funzionare? Non solo si può fare, ma lo “stiamo già facendo, e lo stiamo facendo - insiste Veltroni - tutti insieme”. Sì perché se la partita delle elezioni è incerta, una sfida è già vinta: “Creare una grande forza riformista”. Non solitaria, ma libera, spiega ancora Veltroni. Il che non vuol dire dimenticare che la competizione è aperta, né che rimontare resta una necessità. E così dal palco di Brescia il leader del Pd non risparmia fendenti al centrodestra: il Pdl è la “continuazione, stanca, di quanto abbiamo già visto nel 2001, nel 2002…fino alla primavera del 2006″. E cosa hanno saputo fare? “Poco, niente”: anzi dopo “l’eroica avventura dell’euro fatta da Prodi non hanno fatto l’unica cosa davvero necessaria: controllare che i prezzi non impazzissero”.
E poi Alitalia, la politica estera tutta da rifare (hanno fatto “un’icona di Bush, unici nel panorama delle destre europee”, afferma sarcastico): l’elenco degli errori è lungo. E allora scatta l’appello: “Gli operai sono persone concrete e sanno che l’esito delle elezioni dipenderà anche dal loro voto. E dal loro voto - conclude il candidato premier - dipende il loro futuro”. La partita è ancora aperta, fa sapere poi in serata da Latina, e la vittoria sbandierata da Berlusconi sulla base dei sondaggi non è reale: “Quelli del 2006 - ricorda - davano l’Unione davanti di sei punti, ma non si sono realizzati”. E il voto degli indecisi, avverte, si sta spostando verso il Pd.
BERLUSCONI A VELTRONI, SCHIZZINOSO SU CRIMINE MA DS NO
dell’inviato Marcello Campo
CATANZARO - “Peccato che 3 anni fa il suo partito non sia stato così schizzinoso…’”. Così Silvio Berlusconi da Catanzaro risponde a brutto muso al leader del Pd, Walter Veltroni, che ieri, a Reggio Calabria, aveva detto che la ‘ndrangheta non deve votare per il Pd. Nel teatro comunale, nel corso di una conferenza stampa piu’ simile però a una manifestazione elettorale, Silvio Berlusconi attacca il centrosinistra, a partire dalla giunta calabrese e quella campana, sul fronte della lotta alla criminalità. “Io non posso che confermare cosa dissi nel ‘94 a Palermo: ogni nostro voto sara’ usato per combattere la mafia. Nessuno è in grado di darci lezioni”. Secondo il Cavaliere, infatti, dopo il voto del 13 e 14 aprile il centrodestra si impegnerà a cancellare “gli emblemi negativi”, rappresentanti dalla giunta di Bassolino e di Loiero. La lotta alla criminalità organizzata, dice, passa anche dalla battaglia degli imprenditori contro il pizzo. E su questo punto un cronista chiede a Berlusconi il suo giudizio sul differente atteggiamento assunto dalla Confindustria siciliana, schierata a fianco di chi non paga, e quella calabrese che protesta contro l’inefficienza dello stato ricordando che loro “non possono essere avamposto della legalità”. “Secondo me - risponde Berlusconi - hanno ragione tutti e due. Perché le imprese possano avere comportamenti coraggiosi é necessario che lo stato stia al loro fianco, cosa che finora non è accaduto”. Sempre in polemica con la giunta calabrese, Berlusconi annuncia che se dovesse andare al governo valuterà l’ipotesi di un suo scioglimento, un’amministrazione che, ricorda: “é per due terzi formata da indagati o inquisiti”. Dopo aver ribadito che la cordata italiana su Alitalia “é ormai nei fatti” e che “non è più affar suo ma la palla è nelle mani degli imprenditori”, Berlusconi parla anche di duello tv: “Quello con Walter Veltroni è un confronto impossibile perché vietato dall’attuale par condicio, una legge insulsa. Se Veltroni concedesse a me tale possibilità, dovrei avere più di 100 confronti con candidati premier”. Ma Berlusconi, sottolinea che certamente non teme Veltroni: “Figuriamoci se ho paura, con Veltroni sarebbe molto facile metterlo a terra. E’ uno di parole, io di fatti”. In un clima di grande calore c’é anche una giornalista di colore di una televisione locale estasiata dal Cavaliere: “Mi conceda di dirle che è bellissimo”. “Cara signora - risponde il Cavaliere - riceverà un mio segno di ringraziamento”. Berlusconi conferma di essere certo della vittoria: “Se tutti gli annunci di avvicinamento fatti da Veltroni - scherza - fossero veri a quest’ora il Pd sarebbe avanti 130 a 100″. I sondaggi, dice più tardi dal palco del comizio di Cosenza, dicono che ha “la vittoria in tasca”. E così può permettersi di scherzare sul suo avversario Veltroni: “Non trattatelo male, gli hanno affidato un compito impossibile”. Sicuro della vittoria, però lancia un’allarme e lo rivolge soprattutto ai mass media: “In tantissimi - dice a Catanzaro - non conoscono gli effetti di questa legge elettorale. I media dovrebbero informare meglio su questo punto, altrimenti potremmo arrivare a risultati che non corrispondono alla reale volontà degli elettori”. Al termine della conferenza stampa-iniziativa elettorale, Berlusconi esce dal teatro circondato da una grande folla che riempie la piazza e lo saluta con grida da stadio. Lui non si sottrae è microfono in mano, improvvisa l’ultimo comizio: “sono convinto che il 13 e 14 aprile l’Italia volterà pagina. In quel caso - conclude tra gli applausi - vi garantisco un’attenzione particolare ai problemi della Calabria, a partire dal ripristino della legalità e dalla riapertura dei cantieri per le strade, le infrastrutture e il ponte, chiusi dalla sinistra”. La giornata elettorale, iniziata in Sicilia e proseguita in Calabria, sta per concludersi col comizio a Cosenza.
CASINI: SENZA PAR CONDICIO SAREMMO IN DITTATURA
ROMA - “Senza la par condicio oggi saremmo già virtualmente in una specie di dittatura della comunicazione politica”. Lo dice Pierferdinando Casini in un’intervista sul nuovo numero del mensile free press Pocket. “Accettarne l’abolizione - prosegue - sarebbe stato il vero marchio d’infamia. Anche se sui limiti dell’applicazione di questa legge tutti gli italiani si sono fatti un’idea guardando ogni sera la tv e la sproporzione della presenza dei partiti maggiori. Ma questo non ci spaventa perché arriveremo agli italiani nonostante Rai e Mediaset”. Dei salotti televisivi che parlano di politica Casini dice: “Io non mi lamento - dice - semplicemente, mi secca non avere il tempo o l’opportunità per articolare la mia proposta. Non vorrei insegnare il mestiere a nessuno, ma ho l’impressione che a volte i giornalisti sottovalutino l’intelligenza degli spettatori, così come certi politici sottovalutino quella degli elettori. Spesso - conclude - in tv si fa gossip politico invece di parlare delle cose serie e delle proposte per tirare fuori l’Italia dalle secche”.
Non ci sono Commenti » |
Attualità, Politica | Contrassegnato da tag: elezioni, PD, PDL, Veltroni, roma, berlusconi, dollaro, euro, sondaggi, elezioni 2008, figa, Juventus, Inter, sex, sesso, yen, ultimo sondaggio, exit poll, Alitalia, tifoso ucciso, autogrill, parma, juve, serieA, serie A, corona, veltroni ha perso, berlusconi ha vinto, chi vince, chi perde, malpensa, calcio, serie b, lega calcio, tifoso morto, scudetto, champions |
Permalink
Pubblicato da mrtonics
14 Marzo, 2008

ANSA ROMA - Sposare il figlio di Berlusconi o qualche altro erede di un milionario. E’ la ‘ricetta’ che, scherzosamente, Silvio Berlusconi ha proposto a una studentessa e precaria, Perla Pavoncello, che, nel corso di ‘Punto di vista’ del Tg2, gli chiedeva come è possibile per le giovani coppie mettere su famiglia senza la sicurezza di un reddito fisso. Una battuta che però oggi provoca un durissimo botta e risposta tra Walter Veltroni e lo stesso Cavaliere animando la campagna elettorale sul delicato tema della lotta alla precarietà, proprio all’indomani del tragico suicidio di Luigi Roca, un operaio precario di 39 anni, dopo la mancata assunzione in una società dell’indotto Thyssen. “Lei - aveva detto ieri Berlusconi alla giovane ospite in studio - mi dice dei problemi delle giovani coppie di precari. Io, da padre, le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere”. Oggi, interpellata dall’ANSA, Perla, afferma di aver accettato lo scherzo, dice che “probabilmente” voterà Pdl, ma esorta il Cavaliere “a mantenere gli impegni previsti dal programma a favore dei precari per quanto riguarda mutui, affitti, e altre agevolazioni”. Nel frattempo, però, le parole di Berlusconi provocano una bufera politica.
Moderata nei toni ma secca nella sostanza la reazione del leader del Pd, Walter Veltroni: “Non voglio fare polemica, ma ho il dovere di dire una cosa che mi ha colpito: consigliando ad una ragazza precaria di sposarsi bene, il principale esponente dello schieramento avversario racconta di una lontananza, di una distanza, di una separazione dalle ansie di una ragazza che a nome di milioni di ragazzi italiani chiede risposte alla politica”. Più duro il numero due del partito, Dario Franceschini che chiede al Cavaliere di scusarsi per questa battuta ritenuta “offensiva”: “Come italiano mi vergogno delle parole di Berlusconi. Di fronte a centinaia di migliaia di giovani italiani, che vivono la precarietà del loro rapporto di lavoro come un’ipoteca sul loro futuro, rispondere ad una ragazza precaria che il modo di uscire dalla sua situazione è sposare il proprio figlio, o il figlio di un milionario, suona come un’offesa insopportabile”.
“Berlusconi - incalza Enrico Boselli (Ps) - dovrebbe chiedere immediatamente scusa alle donne e ai precari”. Critico anche il candidato premier della Sinistra Arcobaleno: “E’ allarmante anche se è solo una battuta - protesta Fausto Bertinotti - che si proponga ai giovani di realizzarsi fuori dalle loro condizioni, fare la velina, vincere alla lotteria. Mai una proposta per un miglioramento concreto delle loro condizioni di vita”. Il leader del Pdl è attaccato anche dal partito di Francesco Storace. “Capisco che per Silvio Berlusconi esistano le donne del capo, per la Destra - commenta Daniela Santanché - queste non ci sono. Quella battuta è offensiva e mi auguro che le donne italiane non vogliano sposare un miliardario, ma che vogliano impegnarsi per riuscire indipendentemente dall’uomo. Esorto le donne a non essere strumenti degli uomini”. Il Pdl fa quadrato attorno al suo leader respingendo al mittente ogni accusa e sottolineando che si trattava solo di una battuta e in serata lo stesso Berlusconi passa al contrattacco: “Veltroni è ridicolo. Poveri noi se cadessimo nelle mani di chi non ha sense of humor, ma per fortuna non succederà. Se c’é qualcuno a cui non si possono fare appunti circa il lavoro per i giovani questo si chiama Silvio Berlusconi, perché come imprenditore penso di essere stato quello che ha assunto più giovani in assoluto in tutte le aziende che ho creato e come presidente del Consiglio ho creato un milione e 600 mila posti di lavoro di cui molti per i giovani”. “Di questa sinistra - ha proseguito il Cavaliere - io non so più cosa pensare, si attaccano a qualunque pretesto visto che non hanno argomento e cercano di distrarre l’attenzione degli italiani dai disastri lasciati dal loro malgoverno. E’ ridicolo - conclude commentando Veltroni - prendersela in questo modo”.
1 Commento |
Politica | Contrassegnato da tag: elezioni, politiche, italia, sicilia, regionali, politica, presidente, PDL, La Destra, Santanchè, programma, premier, roma, berlusconi, Casini, UDC, Matrix, Mentana, lista, Grillo, Liste, Beppe Grillo, Rai, candidati, dollaro, euro, economia, petrolio, Monnezza, sondaggi, amministrative, partiti, evasione, sonia alfano, partito socialista, spagna, zapatero, brambilla, votazioni, blog, circoli della libertà, Elezioni Amministrative 2008, Elezioni Politiche 2008, estero, amminstrative 2008, Armenia, Asia, Attualità, Campagna elettorale, Caucaso, centrodestra, Cronaca, democrazia, elezioni 2008, Esteri, Europa, Generale, geopolitica, giornalismo, governo, Informazione, Informazioni, inizio campagna elettorale, Italia al voto 2008, manifesti taroccati, media, medvedev, mondo, Municipio, news, notizie, Nucleare, Pensieri, Pier Ferdinando Casini, politica e società, putin, Recensioni, Riflessioni, rivoluzione, Romano Prodi, Russia, Salute, Satira politica, scontri, Sircana, Società, udc italia, Varie, partitodemocratico, Ambiente, figa, circoli libertà, ballarò, floris, ferrara, figc, Juventus, Inter, champion’s league, coppa, Milan, seria a, sky, mediaset, la7, satellite, tg, rete4, striscia la notizia, canale5, amici, grande fratello, Italia 1, iene, sex, sesso, Australia, USA, Clinton, Hillary Clinton, Barrack Obama, Bush, Carla Bruni, Francia, Germania, Svizzera, Lussemburgo, Olanda, evasione fiscale, fisco, caro prezzi, caro vita, consumatori, wordpress, tim, wind, tre, albacom, nokia, ipod, iphone, apple, microsoft, milionario, sposate, sposate un milionario, precaria, precari, precariato, lavoro, matrimonio, sposare, tg2, figlio di milionario, figlio di berlusconi, sposate mio figlio, elezioni regionali, elezioni regionali sicilia, Perla Pavoncello, studentessa, precarietà |
Permalink
Pubblicato da mrtonics