17 Giugno, 2008

TG COM - Il centrodestra ha conquistato tutte e otto le Province siciliane in cui si è votato espugnando le roccaforti “rosse” di Enna, Caltanissetta e Siracusa. I candidati Pdl-Udc e Mpa a scrutinio concluso hanno ottenuto vittorie schiaccianti, anche oltre il 70%. A Palermo Giovanni Avanti ottiene il 72,30%, a Catania Giuseppe Castiglione (Pdl-Udc-Mpa) il 77,62%, a Messina Nanni Ricevuto il 76,01%, a Trapani Mimmo Turano il 65,79%.
Ad Agrigento Eugenio D’Orsi ha vinto con il 67,88%. A Siracusa Nicola Bono ha chiuso a quota 68,55% . Giuseppe Monaco (Pdl-Udc-Mpa) ha vinto a Enna col 53,87% e Giuseppe Federico a Caltanissetta con il 63,50%.
Il centrodestra si appresta a conquistare anche gli unici tre comuni capoluogo della Sicilia dove si è votato per il rinnovo di sindaci e consigli comunali: Messina, Siracusa e Catania. A Messina Giuseppe Buzzanca (Pdl e Udc e altre nove liste) ha ben 13 punti di vantaggio sul principale avversario, il candidato del centrosinistra e segretario regionale del Pd Francantonio Genovese. Quando sono state scrutinate 157 sezioni su 254, Buzzanca è a quota 51,37% contro il 30,4% di Genovese. La sfida tra ex sindaci, dunque, sembra appannaggio di Buzzanca che nel 2003 fu costretto a dimettersi dopo il rinvio a giudizio (poi la condanna) per peculato d’uso, con l’accusa di avere usato l’auto blu per un viaggio privato. Anche Genovese, nel 2005, è stato costretto a lasciare il comune per decadenza dall’incarico dopo che il Tar aveva accolto il ricorso del Nuovo Psi di Gianni De Michelis, escluso dalla competizione elettorale. A Siracusa Roberto Visentin (Pdl-Udc-Mpa) - 117 sezioni su 123 - è in vantaggio sul rivale del centrosinistra Roberto de Benedictis: 56,4% contro il 33,2%. Tutta ”in casa” centrodestra la sfida a Catania, dove Raffaele Stancanelli (Pdl-Udc e Mpa) - 47 sezioni su 335 - è a quota 49,18% contro il 27,52% di Nello Musumeci (la Destra), solo terzo Giovanni Burtone (Pd) con il 18,94%.
FONTE TgCom.it
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19 Aprile, 2008

PDL + MPA hanno 50 SEGGI (Maggioranza a 46), di fatto possono governare anche senza gli 11 seggi dell’UDC… Poi all’opposizione un solo partito, il PD con 27 seggi, resta da assegnare il seggio lasciato da ANNA FINOCCHIARO che dovrebbe andare a SONIA ALFANO come primo candidato presidente non eletto…
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11 Aprile, 2008

ORE 24.00
Dopo tanto baccano, è ora di riflettere…
Anche questo Blog si prende 24 ore di riposo e silenzio di riflessione per i suoi lettori…
Decidete secondo coscienza SE e CHI votare.
A PRESTO !!!
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8 Aprile, 2008
Nonostante il silenzio colpevole del GIORNALE DI SICILIA (a Palermo) e de LA SICILIA (a Catania), delle varie emittenti televisive nazionali e locali che tentano di rendere invisibile la candidatura di SONIA ALFANO, questa sta riscuotendo un grossissimo successo in tutta la regione. Piazze piene in tutte le città siciliane dove si è presentata SONIA ALFANO e BEPPE GRILLO a differenza di altri politici nazionali come FINI che trova cinema e piazze semivuote… Che qualcosa stia realmente cambiando? Che i giovani siciliani grazie alla forza della rete internet stanno davvero cambiando le cose? Giovani di centro, di destra o di sinistra hanno capito che PD o PDL sono la stessa cosa, che l’inciucio fra Veltroni e Berlusconi a livello nazionale si specchia anche a livello regionale in Sicilia… Sonia Alfano dal palco a Catania ha detto che se Lombardo diventerà presidente della Regione la Finocchiaro diventerà in automatico presidente del Senato… La Finocchiaro si candida in Sicilia per fare la presidente della regione ma se non viene eletta se ne fotte della Sicilia e torna al Senato dove per sicurezza si è candidata lo stesso… Non rimane in Sicilia a fare il capo dell’opposizione perchè già le hanno proposto la presidenza del Senato e questo col benestare di Berlusconi e Veltroni. Guarda caso qualche tempo fa proprio Berlusconi ha detto che in caso di vittoria lascerà la presidenza del Senato all’opposizione, ma che bontà questo uomo… Cari cittadini siciliani onesti, volete essere ancora governati da un cuffariano? Volete ancora che la vostra Sicilia sia legata per immagine ad un governatore che ha avuto parecchi problemi con la giustizia? Lombardo si è fatto eleggere presidente della provincia di Catania e poi se ne è fottuto dei suoi elettori e si candida alla presidenza della regione. Il sindaco di Catania si fa eleggere e poi manda affanculo i suoi elettori perchè deve andare a fare il senatore.. MA VAFFANCULO… Loro giocano e noi nel frattempo continiuamo a spendere miliardi per fare elezioni… Il consiglio comunale di Palermo è chiuso da giorni e giorni perchè la maggior parte dei suoi componenti è in campagna elettorale, noi li votiamo per fare i consiglieri e loro se ne fottono perchè hanno cambiato idea e vogliono fare i deputati regionali o nazionali… UNA VERA VERGOGNA!!! SICILIANI SVEGLIATEVI !!! Non andare a votare non serve, votare scheda bianca o nulla non gli fa paura, per mandarli a casa bisogna votargli contro!!! Svegliate i vostri amici e parenti e ditegli che nella scheda verde devono segnare il simbolo AMICI DI BEPPE GRILLO e scrivere uno dei candidati presenti sul sito di http://www.soniapresidente.net/ sono tutti candidati certificati, ovvero con la FEDINA PENALE PULITA, nessun indagato per MAFIA….


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8 Aprile, 2008
Altro che inno del PD e di Walter Veltroni, anche che MENO MALE CHE SILVIO C’E'… Ecco il vero video su questa campagna elettorale. Il video di tanti giovani ce sanno benissimo che chiunque vinca fra Francia e Spagna tanto non si magna… Ecco a voi…
ACCONTENTATI:

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7 Aprile, 2008

Ecco quale sarà la schede verde che gli elettori siciliani si troveranno nelle urne di domenica prossima. Dovranno mettere una X sul nome prestampato del candidato alla presidenza della Regione Siciliana ed una X su uno dei simboli sulla sinistra (Amici di Grillo, Udc, Mpa, Pdl, La Destra, Di Pietro, PD, Sinitra Arcobaleno etc… etc….). Accando al simbolo della lista che abbiamo scelto potremo scrivere anche il candidato di quella lista che preferiamo, quello sarà il nostro candidato scelto per il parlamento regionale siciliano. Se si vota per una lista senza segnare alcun candidato presidente, quel voto si estenderà in automatico al candidato presidente legato a quella lista.



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4 Aprile, 2008
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(Nella foto Alfonso Pecoraro Scanio che ride ad un funerale di stato)
4 APRILE 2008 - L’’accusa di associazione per delinquere finalizzata a reati contro la pubblica amministrazione e corruzione, arriva a Roma da lontano, dalla Procura di Potenza. E colpisce in pieno il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, esponente della Sinistra Arcobaleno.
I lanciatori sono due personaggi di primo piano: il pm Henry John Woodcock e il capitano Ultimo, l’uomo che ha catturato il capo di Cosa Nostra, Totò Riina, oggi comandante del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri.
Woodcock ha indagato partendo evidentemente da un filone tutto lucano, ha incrociato il ministro dell’Ambiente, se l’è cucinato e poi ha servito il piatto alla Procura di Roma, ovvero al Tribunale dei Ministri, ravvisando la sua competenza. Questa volta, non ha proceduto ad alcun arresto preventivo, ma le polemiche, è facile immaginare, sono comunque garantite: in piena campagna elettorale, questa incriminazione del ministro del governo Prodi verrà interpretata come l’ennesimo intervento a gamba tesa (Mastella docet) dei magistrati sfasciatutto.
Poche le indiscrezioni. Da quello che filtra, l’inchiesta si svilupperebbe su due filoni. Il primo: le bonifiche del territorio, anche in Campania, e l’emergenza rifiuti. Il secondo: «scambi» vari tra una quotatissima agenzia di viaggio e il ministro Pecoraro Scanio. Partiamo da quegli episodi che il mastino che ha catturato il capo corleonese delle stragi del ’92, avrebbe documentato: viaggi e alberghi meneghini a sette stelle (esistono) in cambio (probabilmente non solo) di una convenzione con il ministero dell’Ambiente. L’agenzia in questione è la «Visetur» di Perugia, sedi a Milano, Roma e Napoli. Il suo direttore commerciale (socio al 25%), Mattia Fella, avrebbe poi comprato un terreno agricolo in zona Lago di Bolsena, tra Orvieto e Viterbo, che - secondo quanto sarebbe emerso dalle intercettazioni - era destinato a diventare un cadeau per il ministro, dopo essere riusciti a cambiarne la destinazione d’uso, ovvero a costruirci una villa.
Nei faldoni da ieri custoditi a Piazzale Clodio vi sarebbero anche le testimonianze di diversi collaboratori o dipendenti del ministero dell’Ambiente che avrebbero in sostanza confermato i rapporti privilegiati tra Pecoraro Scanio e Fella. Un suo fratello, poi, Stanislao Fella, avrebbe ottenuto consulenze dal ministero di Pecoraro Scanio. Poi ci sarebbero i famosi viaggi «a gratis», non tanto in Italia o in Europa quanto nelle Americhe. E una ospitalità in un albergo a sette stelle a Milano.
Gli investigatori avrebbero pure registrato che i cellulari in uso al ministro (non quelli istituzionali) e ad alcuni suoi collaboratori dal 2001, sarebbero stati intestati a due società editoriali legate all’ambientalismo: la coop Modus (editrice del mensile Modus Vivendi) e la Undicidue srl. E che le due imprese hanno i finanziamenti stabiliti per la legge sull’editoria (nulla da eccepire).
Nell’«affare» ambiente vi sarebbero coinvolti un imprenditore lucano, F. F., specializzato in bonifiche di territori contaminati, e un ingegnere, V. N., che avrebbe un ruolo in strutture tecniche che si occupano di appalti. Secondo le indiscrezioni, l’imprenditore è un «protetto» del ministro, che avrebbe anche proposto di intervenire sull’emergenza rifiuti di questi mesi, magari trasferendo la «monnezza» in Grecia, dove aveva la disponibilità di un termovalorizzatore. Ed era interessato anche alla bonifica dell’area orientale di Napoli (l’ex area industriale di San Giovanni a Teduccio, Barra e Ponticelli).
Naturalmente, adesso la Procura di Roma dovrà rileggere criticamente tutti gli atti trasmessi dal pm di Potenza. Spesso, diverse tranches delle sue inchieste sono arrivate in passato nella capitale. Con fortune alterne, anzi con pochi risultati. Questa volta, a garantire sulla solidità dell’inchiesta c’è anche il capitano Ultimo.
(La Stampa)
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4 Aprile, 2008
I fac-simile delle schede elettorali
Ecco i fac-simile delle schede elettorali per il voto alla Camera nei collegi di Lazio e Lombardia. Come prevede la legge, le liste alleate (in questo caso Pd e Idv da una parte e Pdl e Lega Nord dall’altra) vengono unificate in un unico blocco ma per esprimere il proprio voto gli elettori dovranno avere l’accortezza di apporre il segno solo sul simbolo del partito prescelto e non su entrambi i simboli.
Camera - Lombardia 1

Camera - Lombardia 2

Camera - Lazio 1

Camera - Lazio 2

Tratto dal sito del SOLE 24 ORE - A questi simboli presto si aggiungerà quello della DC di Giuseppe Pizza che sarà apparentato al PDL.
GRANDE OCCASIONE
LG KG 375 - VODAFONE - NUOVO
A SOLI 39 EURO… ANCORA PER POCO…

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3 Aprile, 2008

PALERMO -
Si voterà il 15 e 16 giugno in Sicilia per il rinnovo di otto province e 145 comuni. E i ballottaggi si terranno il 29 e 30 giugno. Lo ha deciso la giunta regionale convocata dal vicepresidente Lino Leanza.
Si dovranno eleggere consigli e presidenti delle province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo Siracusa e Trapani (non si vota dunque solo nella provincia di Ragusa). Tra i comuni, spiccano tre capoluoghi di provincia: Messina, dove dopo l’annullamento delle elezioni si è insediato il commissario, Catania, per le dimissioni del sindaco Umberto Scapagnini e Siracusa.
Dei 145 comuni che dovranno scegliere il loro sindaco, 37 sono con il sistema proporzionale e 108 con il maggioritario. Si dovranno rinnovare anche sette comuni sciolti per presunte infiltrazioni mafiose: Castellammare del Golfo, Vicari, Torretta, Roccamena, Burgio, Riesi, e Terme Vigliatore.
02/04/2008
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2 Aprile, 2008

Il Consiglio di Stato ha deciso che la DC di GIUSEPPE PIZZA ha ragione e deve partecipare alle elezioni, se così non fosse questi potrebbe chiedere ad elezioni avvenute l’annullamento delle stesse. Giuliano Amato, ministro dell’interno ha subito fatto sapere che non esclude il rinvio delle elezioni a data da destinarsi. Andrebbe garantito a GIUSEPPE PIZZA di recuperare i giorni di campagna elettorale persi a causa dell’esclusione del proprio simbolo dalle elezioni e la conseguente non partecipazione alle trasmissioni radio e tv. Uno spostamento del voto potrebbe causare uno stravolgimento anche del risultato finale ed un forte pericolo di astenzionismo come denunciato da Bertinotti… D’Onofrio dell’UDC ha fatto sapere che per Costituzione non è possibile spostare il voto oltre il 16 aprile, ovvero 70 gg dopo lo scioglimento delle camere… Per Berlusconi e Veltroni il rinvio del voto è da evitare con ogni mezzo possibile perchè sarebbe una sciagura, intanto c’è da ristampare comunque tutte le schede elettorali per reinserire il simbolo della DC di Giuseppe PIZZA. Berlusconi invita PIZZA a rinunciare a questi giorni di campagna elettorale persi ed invita tutti i giornali, le radio e le tv a dare a PIZZA il giusto spazio per recuperare il tempo perso. Il presidente del Consiglio Prodi fa sapere che farà tutto il possibile per evitare che le elezioni vengano rinviate ed ha incaricato l’avvocatura di stato per ricorrere contro la decisione che ha dato ragione a Giuseppe Pizza. PIZZA ha dichiarato di non voler mollare e che la colpa è tutta del Viminale che ha escluso il suo simbolo anche se il tribunale aveva detto del il titolare dello scudo crociato era proprio lui. In altre occasioni lo scudo crociato di Pizza e quello dell’UDC erano stati ammessi entrambi, questa volta invece il viminale ha ammesso solo quello di CASINI escludendo invece l’unico titolare “per legge” dello scudo crociato. Se l’UDC ritira il proprio simbolo, aggiunge Pizza, allora rinuncerò al rinvio delle elezioni. Staremo a vedere come finirà…
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