SONIA ALFANO PUO’ VINCERE - LA SICILIA STA CAMBIANDO…

8 Aprile, 2008

Nonostante il silenzio colpevole del GIORNALE DI SICILIA (a Palermo) e de LA SICILIA (a Catania), delle varie emittenti televisive nazionali e locali che tentano di rendere invisibile la candidatura di SONIA ALFANO, questa sta riscuotendo un grossissimo successo in tutta la regione. Piazze piene in tutte le città siciliane dove si è presentata SONIA ALFANO e BEPPE GRILLO a differenza di altri politici nazionali come FINI che trova cinema e piazze semivuote… Che qualcosa stia realmente cambiando? Che i giovani siciliani grazie alla forza della rete internet stanno davvero cambiando le cose? Giovani di centro, di destra o di sinistra hanno capito che PD o PDL sono la stessa cosa, che l’inciucio fra Veltroni e Berlusconi a livello nazionale si specchia anche a livello regionale in Sicilia… Sonia Alfano dal palco a Catania ha detto che se Lombardo diventerà presidente della Regione la Finocchiaro diventerà in automatico presidente del Senato… La Finocchiaro si candida in Sicilia per fare la presidente della regione ma se non viene eletta se ne fotte della Sicilia e torna al Senato dove per sicurezza si è candidata lo stesso… Non rimane in Sicilia a fare il capo dell’opposizione perchè già le hanno proposto la presidenza del Senato e questo col benestare di Berlusconi e Veltroni. Guarda caso qualche tempo fa proprio Berlusconi ha detto che in caso di vittoria lascerà la presidenza del Senato all’opposizione, ma che bontà questo uomo… Cari cittadini siciliani onesti, volete essere ancora governati da un cuffariano? Volete ancora che la vostra Sicilia sia legata per immagine ad un governatore che ha avuto parecchi problemi con la giustizia? Lombardo si è fatto eleggere presidente della provincia di Catania e poi se ne è fottuto dei suoi elettori e si candida alla presidenza della regione. Il sindaco di Catania si fa eleggere e poi manda affanculo i suoi elettori perchè deve andare a fare il senatore.. MA VAFFANCULO… Loro giocano e noi nel frattempo continiuamo a spendere miliardi per fare elezioni… Il consiglio comunale di Palermo è chiuso da giorni e giorni perchè la maggior parte dei suoi componenti è in campagna elettorale, noi li votiamo per fare i consiglieri e loro se ne fottono perchè hanno cambiato idea e vogliono fare i deputati regionali o nazionali… UNA VERA VERGOGNA!!! SICILIANI SVEGLIATEVI !!! Non andare a votare non serve, votare scheda bianca o nulla non gli fa paura, per mandarli a casa bisogna votargli contro!!! Svegliate i vostri amici e parenti e ditegli che nella scheda verde devono segnare il simbolo AMICI DI BEPPE GRILLO e scrivere uno dei candidati presenti sul sito di http://www.soniapresidente.net/ sono tutti candidati certificati, ovvero con la FEDINA PENALE PULITA, nessun indagato per MAFIA….

img247/3963/logoiphoneipodcom2sb4.jpg


La vera risposta a Berlusconi e Veltroni ed i loro INNI…

8 Aprile, 2008

Altro che inno del PD e di Walter Veltroni, anche che MENO MALE CHE SILVIO C’E'… Ecco il vero video su questa campagna elettorale. Il video di tanti giovani ce sanno benissimo che chiunque vinca fra Francia e Spagna tanto non si magna… Ecco a voi…

 

ACCONTENTATI:

http://it.youtube.com/user/accontentati

 

img247/3963/logoiphoneipodcom2sb4.jpg

 

 


Elezioni regionali - Sicilia 2008 - Fac Simile Scheda Elettorale Verde

7 Aprile, 2008

Ecco quale sarà la schede verde che gli elettori siciliani si troveranno nelle urne di domenica prossima. Dovranno mettere una X sul nome prestampato del candidato alla presidenza della Regione Siciliana ed una X su uno dei simboli sulla sinistra (Amici di Grillo, Udc, Mpa, Pdl, La Destra, Di Pietro, PD, Sinitra Arcobaleno etc… etc….). Accando al simbolo della lista che abbiamo scelto potremo scrivere anche il candidato di quella lista che preferiamo, quello sarà il nostro candidato scelto per il parlamento regionale siciliano. Se si vota per una lista senza segnare alcun candidato presidente, quel voto si estenderà in automatico al candidato presidente legato a quella lista.


PECORARO SCANIO NEI GUAI, è indagato!

4 Aprile, 2008

 

(Nella foto Alfonso Pecoraro Scanio che ride ad un funerale di stato)

4 APRILE 2008 - L’’accusa di associazione per delinquere finalizzata a reati contro la pubblica amministrazione e corruzione, arriva a Roma da lontano, dalla Procura di Potenza. E colpisce in pieno il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, esponente della Sinistra Arcobaleno.

I lanciatori sono due personaggi di primo piano: il pm Henry John Woodcock e il capitano Ultimo, l’uomo che ha catturato il capo di Cosa Nostra, Totò Riina, oggi comandante del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri.

Woodcock ha indagato partendo evidentemente da un filone tutto lucano, ha incrociato il ministro dell’Ambiente, se l’è cucinato e poi ha servito il piatto alla Procura di Roma, ovvero al Tribunale dei Ministri, ravvisando la sua competenza. Questa volta, non ha proceduto ad alcun arresto preventivo, ma le polemiche, è facile immaginare, sono comunque garantite: in piena campagna elettorale, questa incriminazione del ministro del governo Prodi verrà interpretata come l’ennesimo intervento a gamba tesa (Mastella docet) dei magistrati sfasciatutto.

Poche le indiscrezioni. Da quello che filtra, l’inchiesta si svilupperebbe su due filoni. Il primo: le bonifiche del territorio, anche in Campania, e l’emergenza rifiuti. Il secondo: «scambi» vari tra una quotatissima agenzia di viaggio e il ministro Pecoraro Scanio. Partiamo da quegli episodi che il mastino che ha catturato il capo corleonese delle stragi del ’92, avrebbe documentato: viaggi e alberghi meneghini a sette stelle (esistono) in cambio (probabilmente non solo) di una convenzione con il ministero dell’Ambiente. L’agenzia in questione è la «Visetur» di Perugia, sedi a Milano, Roma e Napoli. Il suo direttore commerciale (socio al 25%), Mattia Fella, avrebbe poi comprato un terreno agricolo in zona Lago di Bolsena, tra Orvieto e Viterbo, che - secondo quanto sarebbe emerso dalle intercettazioni - era destinato a diventare un cadeau per il ministro, dopo essere riusciti a cambiarne la destinazione d’uso, ovvero a costruirci una villa.

Nei faldoni da ieri custoditi a Piazzale Clodio vi sarebbero anche le testimonianze di diversi collaboratori o dipendenti del ministero dell’Ambiente che avrebbero in sostanza confermato i rapporti privilegiati tra Pecoraro Scanio e Fella. Un suo fratello, poi, Stanislao Fella, avrebbe ottenuto consulenze dal ministero di Pecoraro Scanio. Poi ci sarebbero i famosi viaggi «a gratis», non tanto in Italia o in Europa quanto nelle Americhe. E una ospitalità in un albergo a sette stelle a Milano.

Gli investigatori avrebbero pure registrato che i cellulari in uso al ministro (non quelli istituzionali) e ad alcuni suoi collaboratori dal 2001, sarebbero stati intestati a due società editoriali legate all’ambientalismo: la coop Modus (editrice del mensile Modus Vivendi) e la Undicidue srl. E che le due imprese hanno i finanziamenti stabiliti per la legge sull’editoria (nulla da eccepire).

Nell’«affare» ambiente vi sarebbero coinvolti un imprenditore lucano, F. F., specializzato in bonifiche di territori contaminati, e un ingegnere, V. N., che avrebbe un ruolo in strutture tecniche che si occupano di appalti. Secondo le indiscrezioni, l’imprenditore è un «protetto» del ministro, che avrebbe anche proposto di intervenire sull’emergenza rifiuti di questi mesi, magari trasferendo la «monnezza» in Grecia, dove aveva la disponibilità di un termovalorizzatore. Ed era interessato anche alla bonifica dell’area orientale di Napoli (l’ex area industriale di San Giovanni a Teduccio, Barra e Ponticelli).

Naturalmente, adesso la Procura di Roma dovrà rileggere criticamente tutti gli atti trasmessi dal pm di Potenza. Spesso, diverse tranches delle sue inchieste sono arrivate in passato nella capitale. Con fortune alterne, anzi con pochi risultati. Questa volta, a garantire sulla solidità dell’inchiesta c’è anche il capitano Ultimo.

(La Stampa)


Elezioni 2008 a rischio: L’Italia è nel CAOS…!!!

2 Aprile, 2008

 

Il Consiglio di Stato ha deciso che la DC di GIUSEPPE PIZZA ha ragione e deve partecipare alle elezioni, se così non fosse questi potrebbe chiedere ad elezioni avvenute l’annullamento delle stesse. Giuliano Amato, ministro dell’interno ha subito fatto sapere che non esclude il rinvio delle elezioni a data da destinarsi. Andrebbe garantito a GIUSEPPE PIZZA di recuperare i giorni di campagna elettorale persi a causa dell’esclusione del proprio simbolo dalle elezioni e la conseguente non partecipazione alle trasmissioni radio e tv. Uno spostamento del voto potrebbe causare uno stravolgimento anche del risultato finale ed un forte pericolo di astenzionismo come denunciato da Bertinotti… D’Onofrio dell’UDC ha fatto sapere che per Costituzione non è possibile spostare il voto oltre il 16 aprile, ovvero 70 gg dopo lo scioglimento delle camere… Per Berlusconi e Veltroni il rinvio del voto è da evitare con ogni mezzo possibile perchè sarebbe una sciagura, intanto c’è da ristampare comunque tutte le schede elettorali per reinserire il simbolo della DC di Giuseppe PIZZA. Berlusconi invita PIZZA a rinunciare a questi giorni di campagna elettorale persi ed invita tutti i giornali, le radio e le tv a dare a PIZZA il giusto spazio per recuperare il tempo perso.  Il presidente del Consiglio Prodi fa sapere che farà tutto il possibile per evitare che le elezioni vengano rinviate ed ha incaricato l’avvocatura di stato per ricorrere contro la decisione che ha dato ragione a Giuseppe Pizza.  PIZZA ha dichiarato di non voler mollare e che la colpa è tutta del Viminale che ha escluso il suo simbolo anche se il tribunale aveva detto del il titolare dello scudo crociato era proprio lui. In altre occasioni lo scudo crociato di Pizza e quello dell’UDC erano stati ammessi entrambi, questa volta invece il viminale ha ammesso solo quello di CASINI escludendo invece l’unico titolare “per legge” dello scudo crociato. Se l’UDC ritira il proprio simbolo, aggiunge Pizza, allora rinuncerò al rinvio delle elezioni. Staremo a vedere come finirà…


AMATO VIETA I TELEFONINI AL SEGGIO (Ma era già così…)

1 Aprile, 2008

Il Cdm ha adottato un decreto legge nel quale si prevede che i telefoni dotati di fotocamera debbano essere lasciati al di fuori della cabina. Amato: “Coperto forse l’ultimo buco che abbiamo nella disciplina dei possibili brogli”. I trasgressori rischiano ammende e arresto.

“Il reato di ‘voto di scambio’ si consuma attraverso la prova fornita all’esterno del voto dato, e ciò determina un compenso da parte di qualcuno”.Le moderne tecnologie “hanno aggiornato le modalità attraverso le quali si fornisce la prova del voto: ora - ha aggiunto Amato - la modalità che sembra essere più sospetta di uso è quella di entrare in cabina con un telefonino dotato di apparecchiatura fotografica, fotografare il voto ed esibirlo”. Per questo motivo “chiudiamo il ‘buco’ prevedendo che sia vietato entrare nella cabina elettorale con il telefonino”. Il cellulare verrà lasciato dall’elettore “in un cestino. Si prenderà nota di chi ha depositato il telefonino”.

COMMENTO PERSONALE:

Ma che razza di legge è? L’ennesima bufala che ci dimostra come chi fa le leggi non capisce un cazzo di come funzionano le cose e di cosa sia la realtà del paese. Intanto nelle ultime elezioni in cui ho votato (da un 5 anni a questa parte) c’era già l’avviso dentro il seggio che non si potevano introdurre in cabina strumenti fotografici, quindi quale è la novità? Poi secondo loro io lascio il mio cellulare incustodito in un cestino??? Ma sono pazzi??? Per giunta il presidente di seggio prende nota di quelli che hanno depositato il cellulare nel cestino, ma per fare cosa??? Dopo che prende nota di quelli che hanno depositato il cellulare che ci fanno con quella lista? Mah… Io posso mettere un cellulare nel cestino ed avere altri 4 cellulari addosso… Cosa fanno, perquisiscono tutti quelli che entrano a votare? Ma veramente robba da matti…


BROGLI ELETTORALI: ARRESTATI 2 PRESIDENTI DI SEGGIO A PALERMO

29 Marzo, 2008

DUE Presidenti di seggio accusati di aver falsificato 580 schede per favorire una lista che appoggiava Cammarata

PALERMO - Sono accusati di brogli elettorali. Per questo, due presidenti di seggio sono stati arrestati a Palermo. I provvedimenti, disposti dal gip Maria Pino su richiesta del pm Maria Forti, sono stati eseguiti dalla Polizia di Stato che ha condotto l’indagine. I brogli elettorali fanno riferimento alle passate elezioni amministrative del maggio 2007.

SCHEDE FALSIFICATE - I due presidenti di seggio avrebbero favorito, con la falsificazione di 580 schede, una lista che appoggiava il sindaco Diego Cammarata (centrodestra). In particolare, secondo l’accusa, sarebbero state falsificate schede per favorire un consigliere comunale uscente e un candidato per la circoscrizione. Il consigliere comunale alla fine non è stato eletto, mentre il candidato della circoscrizione è riuscito a farcela. Le due sezioni in cui la polizia, coordinata al pm Maria Forti, ha riscontrato i brogli elettorali sono la numero 470 e la 19. In entrambi i seggi sono risultate più di 200 schede oltre i votanti iscritti e secondo l’analisi degli investigatori le preferenze espresse per l’ex consigliere comunale sarebbero tutte fatte dalla stessa persona. Il dato emerge dalla perizia calligrafica.

Tratto dal Corriere della Sera


Elezioni 2008: vi spiego come cambiare il risultato finale…

29 Marzo, 2008

Mi ha scritto “FreeVoice” in un commento ad un altro mio articolo su questo blog e mi ha suggerito un sistema semplice ma clamoroso per sovvertire il risultato elettorale del 13 e 14 aprile… Altro che sondaggi scontati e la casta che spreca soldi alla faccia nostra… Altro che astensionismo che non fa paura a nessun politico, altro che schede bianche o nulle… Vi riporto pari pari quello che mi ha scritto:

Pochi lo sanno ma la legge prevede la possibilita’ di rifiutarsi di votare e metterlo a verbale. Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale. Le schede di rifiuto vengono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all’astensione dal voto. Nessun media (chiaramente) ne parla, sembra che i giochi della CASTA siano gia’ fatti, come al solito la gente andra’ a votare il “meno peggio”.

Nel caso le schede di rifiuto arrivassero a un certo numero ( cosa mai successa nelle elezioni italiane) la casta avrebbe “qualche
problema” nell’assegnare i seggi vuoti e i media saranno obbligati a parlarne. Fate girare questa mail il piu’ possibile, e’ l’unica maniera per fare sentire la voce di tutti quelli che vogliono un sistema con persone veramente nuove e non un branco di professionisti della politica che rubano soldi parlando di niente. L’astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessun quorum di partecipazione. Quindi, se per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà popolare e si procederebbe quindi all’attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede. Altresì le schede bianche e nulle, fanno si
percentuale votanti, ma vengono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza…. (per assurdo sempre votando bianca o nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le suddette schede andrebbero attribuite nel premio del PDL).

Esiste però un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale votante (quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza. E’ infatti facoltà dell’elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L’ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es.: ‘Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta’).


Berlusconi: questa RAI è in mano ai comunisti…

27 Marzo, 2008

Il Pd “è l’ultima mimetizzazione dei comunisti italiani”. Lo ha detto a Roma Silvio Berlusconi, che precisa: “Vedo che è ripreso l’antiberlusconismo”. Poi torna sull’annullamento di “Porta a porta” che prevedeva la sua presenza: “La par condicio non c’entra niente. C’entra un atto violento da parte di Veltroni”, ha rincarato. Infine un riferimento alle prossime elezioni: “Anche i sondaggi più negativi ci danno sette punti e mezzo sopra”.

Prima di partecipare ad una riunione di Confcommercio Silvio Berlusconi si intrattiene con la stampa. E’ l’occasioe per toccare i temi “caldi” del momento. La par condicio, la Rai e naturalmente Alitalia. 

PAR CONDICIO
”La par condicio - ha aggiunto Berlusconi riferendosi alla sua mancata partecipazione a Porta a Porta - non c’entra niente, c’entra un atto inaccettabile da parte di Veltroni che ha detto: ‘Non voglio andare a rispondere ai giornalisti’ ”. Il leader del Pd, ha proseguito, Berlusconi, ”è stanco e lo capisco ma il fatto che lui non voglia andare non significa che il leader dell’opposizione non possa andare in televisione. Si tratta di una violenza inaccettabile”.

RAI
La Rai è “dominata dalla sinistra estrema”, dice Silvio Berlusconi, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla mancatapartecipazione a ‘Porta a Porta’. “Gli italiani devono sapere - ha proseguito - che la Rai è ancora in mano alla sinistra che la domina come e quando vuole. Ecco perché - ha aggiunto - bisogna andare a votare per la libertà e per il Popolo delle libertà per riportare l’Italia in Europa e in occidente e non subire il condizionamento di un partito radicato nella sinistra estrema”.

IL PENSIONATO VELTRONI
“Veltroni, a forza di andare sul pullman con tutte le correnti d’aria bisogna anche capirlo, povero ragazzo. Poi è un pensionato e i pensionati devono stare attenti a quel che fanno, non gli imprenditori che hanno una fibra molto piu forte”. E’ la frecciata che Silvio Berlusconi indirizza al leader del Pd.

ALITALIA
La gestione della vicenda Alitalia daparte del governo è stata “imperdonabile”. Secondo il leader del Pdl “si è dimostrata ancora una volta l’incapacità di questo governo di affrontare situazioni importanti e delicate”. Secondo il leader del Pdl “aver aperto una trattativa con un solo soggetto, Air France, in costanza della presenza in borsa di Alitalia, è qualcosa diimperdonabile”.

CONTRO DI PIETRO
Silvio Berlusconi torna ad attaccare il partito di Antonio Di Pietro. il leader del Pdl, parlando dei suoi avversari, sottolinea ”la mostruosità del partito dei valori” facendo con la dita il gesto che indica il denaro. ”Mi fa orrore - ha ribadito - chi non ha rispetto per gli altri e rovina le persone sbattendole in galera quando sono innocenti. Io ho paura di gente cosi”’. E, ricordando che l’Italia Dei Valori è alleata del Partito Democratico, ha attaccato anche il partito di Veltroni: ”Sono giustizialisti dalla testa ai piedi anche loro”.

La replica di Cappon (direttore generale Rai)
“La Direzione Generale non ha preso alcuna decisione riguardo alla presenza dell’On. Silvio Berlusconi a “Porta a Porta”. E’ accaduto invece che il Comitato consultivo sulla programmazione elettorale (erano presenti il Vicedirettore Generale, il Direttore degli Affari Legali, il Direttore di Comunicazione e Relazioni Esterne, il Direttore delle Relazioni Istituzionali e un vicedirettore di RaiParlamento) ha constatato che nelle ultime due settimane di campagna elettorale vi sarebbe stato uno squilibrio significativo nelle presenze tra i due principali candidati premier all’interno della trasmissione Porta a Porta”. Cappon ricorda quindi che, “come ha spiegato lo stesso presidente Petruccioli in una lettera al presidente della commissione parlamentare di Vigilanza, Mario Landolfi”, nelle quattro trasmissioni dell’ultima settimana prima del voto, da lunedì 7 a giovedì 10 aprile, la trasmissione di Bruno Vespa ospiterà nell’ordine Bertinotti, Casini, Veltroni e Berlusconi. “Esaminando i palinsesti da qui al giorno del voto, il Comitato ha constatato - aggiunge Cappon nella risposta a Petroni - che, oltre a quelle ricordate, “Porta a Porta” prevedeva per il 27 marzo una ulteriore presenza dell’onorevole Berlusconi. Verificato altresì che le presenze di Berlusconi e Veltroni a “Porta a Porta” sono fino a questo momento in equilibrio, si è fatto notare che, negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale, una presenza di uno dei candidati alla presidenza del Consiglio doppia rispetto al suo principale concorrente, non trova alcuna motivazione”.

Tratto da TGCOM.it


VELTRONI E’ DISPERATO: I’M PD impazza su YouTube

26 Marzo, 2008

Ecco il video che impazza su Youtube…

 

http://www.youtube.com/watch?v=wJE4AAfV7b0